Teatro romano, aperto il nuovo cantiere

7 Dicembre 2021

Iniziate le operazioni per l’abbattimento dei palazzi Adamoli e Salvoni, sopralluogo del sindaco

TERAMO. Teatro romano, sono cominciate le operazioni propedeutiche all’abbattimento dei palazzi Adamoli e Salvoni.
Dallo scorso 1° dicembre, infatti, si è insediata nel cantiere la ditta che si è aggiudicata l’appalto per i lavori di abbattimento dei palazzi Adamoli e Salvoni, intervento che segna la prima fase del progetto di riqualificazione funzionale del Teatro Romano. Sono in corso, in questi giorni, i lavori di svuotamento degli immobili, al termine dei quali comincerà l’abbattimento degli stessi.
«Nella seconda metà di dicembre», si legge in una nota del Comune, «si svolgerà un momento di partecipazione pubblica, nel quale saranno coinvolte istituzioni e associazioni , per illustrare le fasi realizzative dell’intervento atteso da decenni che cambierà il volto e la storia culturale, economica e sociale non solo della città, ma dell’intera provincia e della stessa regione». Il recupero del teatro romano è uno degli interventi più attesi in città, da decenni. Una vicenda lunga che ha visto amministratori, società civile e mondo della cultura dibattere e protestare, confrontarsi e adoperarsi per restituire a Teramo lo splendore e la fruibilità di un pezzo di storia. Come recuperare il sito archeologico e con quali soldi sono stati per anni gli aspetti più caldi. Poi sono arrivati il progetto Bellomo, i fondi e le autorizzazioni per procedere. Il Comune di Teramo, che si è interfacciato costantemente in questi ultimi anni con la Soprintendenza, ha oggi a disposizione dodici milioni di euro per la riqualificazione del teatro e dell'area archeologica circostante. Ad un primo fondo di quattro milioni presente nelle casse dell'amministrazione, poche settimane fa si è aggiunto un tesoretto da quasi otto milioni del Cis, il Contratto Interistituzionale di Sviluppo, che permetterà di coprire l'intero intervento di recupero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.