Teatro romano, Brucchi chiede un aiuto a Renzi

8 Marzo 2016

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi busserà anche alla porta del premier Matteo Renzi per ottenere i fondi da destinare al recupero del teatro romano. Dopo aver firmato la quarta lettera da...

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi busserà anche alla porta del premier Matteo Renzi per ottenere i fondi da destinare al recupero del teatro romano. Dopo aver firmato la quarta lettera da settembre ad oggi indirizzata al ministro dei Beni culturali, per sollecitare lo stanziamento degli 1,5 milioni di euro che il governo si era impegnato a versare con la sottoscrizione del protocollo d'intesa dedicato all'intervento, il primo cittadino è pronto a chiamare in causa anche il presidente del consiglio.

Lo spunto glielo offrono le recenti dichiarazioni proprio di Renzi, secondo cui l'esecutivo metterà a disposizione un miliardo di euro per le emergenze culturali. Il contributo straordinario, stando all'annuncio del premier, servirà a realizzare opere già progettate e avviate, per cui il teatro romano rientrerebbe in pieno tra gli interventi finanziabili. «Abbiamo avviato la progettazione esecutiva», sottolinea Brucchi, «e siamo pronti per la fase realizzativa». Le incertezze, sfociate anche in un ricorso al Tar, che hanno caratterizzato la procedura per l'individuazione del gruppo di professionisti a cui affidare la stesura del progetto cantierabile sono state superate e dunque la procedura può essere completata con l'appalto dei lavori. Resta però l'incognita dei fondi promessi dal ministero e non ancora stanziati che, insieme a quelli di Regione e Fondazione Tercas, altri sottoscrittori del protocollo d'intesa insieme al Comune, sono indispensabili per pagare l'intervento. Brucchi non dispera di ottenere una risposta dal ministro. «Siamo fiduciosi nel fatto che Franceschini mantenga la promessa», tiene a precisare, «e faccia in modo che si realizzi un progetto fondamentale per il territorio com'è il recupero del teatro romano».

Il sindaco, però, preferisce tenere il piede in due staffe e dunque chiederà anche a Renzi una piccola parte di quel miliardo di euro da assegnare alle emergenze culturali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA