Teatro romano «Il comitato pro referendum va sciolto»
TERAMO. Continua la polemica tra i promotori del referendum sul teatro romano. Il presidente del Coordinamento dei comitati di quartiere cittadini, Giuliano Lucenti, in una nota tiene a precisare di...
TERAMO. Continua la polemica tra i promotori del referendum sul teatro romano. Il presidente del Coordinamento dei comitati di quartiere cittadini, Giuliano Lucenti, in una nota tiene a precisare di non essere contrario (come si deduceva dal suo precedente comunicato) «a che continui la raccolta firme sul referendum, che ha come termine di scadenza la data del prossimo 10 luglio». Lucenti ritiene, invece, che «il Comitato promotore del referendum non ha più ragione di esistere e deve essere quindi sciolto, in quanto ha raggiunto il suo scopo sociale, che è quello di avere promosso la istituzione del Forum cittadino sul progetto di recupero del teatro romano, che a seguito della pubblica presa di impegno, sottoscritta in tale senso, dal nuovo sindaco è diventato realtà. Si tratta di una semplice presa di atto».
Lucenti sostiene che «il Comitato promotore, stante la breve finalità di promozione dell’iniziativa intrapresa, in un lasso temporale di solo qualche mese, risulta essere del tutto carente di un atto costitutivo e di uno statuto che non è vincolato alla mera raccolta delle firme, che può bene essere continuata individualmente, a prescindere dal suo scioglimento dai suoi componenti, nel termine previsto dal regolamento comunale, per dare, comunque, la possibilità a chi non ha ancora firmato legittimamente di poterlo fare».
Lucenti, in conclusione, formula l’invito a «non eccedere nel proliferare comitati promotori, comitati forum o altro, se non strettamente necessari e utili alla città e, se costituiti, solo per un lasso limitato di tempo, di qualche mese, con l’intendimento di doverli sciogliere nel momento in cui essi hanno raggiunto il loro obiettivo, o quando non esiste più la volontà da parte dei componenti di lavorare insieme».

