«Teatro romano, il progetto va condiviso»

I promotori del referendum sull’opera incontrano Pizzi e ribadiscono il no a soluzioni preconfezionate
TERAMO. «No al varo del progetto di recupero del teatro romano senza la preventiva consultazione della cittadinanza». È la posizione ribadita nel corso dell’incontro in Comune con il commissario straordinario Luigi Pizzi dal comitato promotore del referendum sulla realizzazione dell’intervento.
Alla riunione, oltre al presidente dell’organismo che raccoglierà le firme per la consultazione popolare Carlo Di Marco, hanno partecipato anche Giuliano Lucenti in rappresentanza del coordinamento di quartieri e frazioni, Piero Chiarini di Teramo Nostra e dall’associazione Demos. Per loro l’ipotesi avanzata nei giorni scorsi dal commissario dell’apertura di un confronto pubblico sull’opera dopo la riconsegna del progetto definitivo da parte dello studio Bellomo, incaricato di metterlo a punto, è inaccettabile.
«Ogni ipotesi progettuale deve essere sottoposta al dibattito pubblico in un forum da convocarsi subito dopo l’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale», fanno sapere, «prima dell’avvio di ogni procedimento di approvazione di qualsiasi progetto». Nessuna soluzione preconfezionata, dunque, sarà avallata anche in riferimento alla copertura dei resti di epoca imperiale. Sebbene l’operazione sia ritenuta indispensabile dalla soprintendenza regionale ai beni archeologici per la tutela dei reperti, i referendari ritengono che questa sia vagliata dal forum cittadino prima di essere tradotta in pratica.
Su questo aspetto, durante l’incontro in Comune, ha insistito in modo particolare Chiarini facendo riferimento alle discutibili coperture realizzate in passato sui siti di piazza Sant’Anna e Madonna delle Grazie e in istallazione in largo San Matteo. La riunione in municipio è servita anche a fare chiarezza sulla richiesta di accesso agli atti, sempre riferita alla procedura per il recupero del teatro romano, presentata da Raffaele Raiola per conto di Demos e del coordinamento dei comitati di quartieri e frazioni ma alla quale il Comune non ha ancora dato risposta. Pizzi ha assicurato infatti, stando a quanto affermano i referendari, che il percorso per il rilascio della documentazione richiesta sarà facilitato dagli uffici dell’ente. Il Commissario ha promesso che il percorso sarà facilitato dagli uffici comunali. Al termine dell’incontro è stato consegnato alla segreteria dell’ente il modulo con il quesito del referendum sul recupero del teatro romano. (g.d.m.)
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