Teatro romano, interviene il ministero

La sottosegretaria ai Beni Culturali Borletti Buitoni incontra una delegazione teramana per sbloccare il piano di recupero
TERAMO. Per sbloccare il progetto del recupero del teatro romano interverrà il ministero dei Beni culturali. E'quanto emerso ieri dall'incontro tra il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni e una delegazione formata dai rappresentanti del coordinamento dei quartieri, di "Teramo nostra" e dell'associazione "Demos", nonché dal consigliere regionale delegato alla cultura Luciano Monticelli. Al momento, infatti, non risulta ancora conclusa la progettazione dell'intervento di cui si parla da anni e da realizzare tramite i finanziamenti, tutti pari a 1.5 milioni di euro, già stanziati dalla fondazione Tercas e dal ministero e che dovrebbero arrivare dalla Regione. La delegazione teramana ha ripercorso le tappe del tortuoso percorso seguito finora per il recupero del teatro romano consegnando al sottosegretario, che a giugno era stato in città proprio per vedere personalmente l'area archeologica da riqualificare e destinare a spettacoli all'aperto, la copiosa documentazione relativa all'opera. I rappresentanti dei quartieri Giuliano Lucenti e Domenico Bucciarelli, e quelli delle due associazioni Piero Chiarini, Sandro Melarangelo e Raffaele Raiola hanno sottolineato «l’evidente immobilismo da parte dell’amministrazione comunale per la risoluzione della vicenda», confermando che «allo stato, da verifiche effettuate, ancora non è stato conferito alcun incarico professionale e di conseguenza redatto alcun livello di progettazione né preliminare e né definitivo». Secondo loro, dunque, sarebbe necessario l'intervento diretto del ministero per uscire dalla fase di stallo e scongiurare la perdita dei fondi già messi a disposizione. La mancanza del progetto di recupero del teatro romano è stata richiamata anche dal sottosegretario che ha riferito le informazioni ricevute dalla sovrintendenza regionale archeologica a cui compete la formulazione dei pareri sull'opera. Il ministero, dunque, prenderà in mano la situazione. «Il sottosegretario ha garantito che a breve il soprintendente regionale dei beni e delle attività culturali», fa sapere la delegazione teramana, «contatterà personalmente il Comune per sollecitare l’invio del progetto, conferendogli l’apposito mandato di incontrare e di discutere con i rappresentanti delle associazioni operanti sul territorio dello stato delle procedure in atto». A sottolineare la disponibilità di Borletti Buitoni è anche Monticelli. «Il sottosegretario, dopo la visita in città, ha ricevuto la delegazione», afferma, «confermando cosi la sua attenzione verso gli aspetti culturali di questa città». Il consigliere regionale sottolinea dunque che si è trattato di «un incontro utile che si pone in un'ottica propositiva». Chiarini sottolinea come il recupero del teatro romano cambierebbe il volto della città, «che vivrebbe una nuova stagione da un punto di vista culturale e turistico». L'auspicio del presidente di "Teramo nostra" è che «gli enti preposti lavorino nella stessa direzione, nell'ottica di una proficua collaborazione finalizzata alla soluzione definitiva di una problematica che va avanti da anni».
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