Teatro romano, Pizzi replica a Di Marco: nessun ostruzionismo al referendum sul progetto

16 Marzo 2018

Sul progetto di recupero del teatro romano «non è stata assunta nessuna determinazione definitiva». A precisarlo è il commissario del Comune Luigi Pizzi in riferimento alla lettera indirizzatagli...

Sul progetto di recupero del teatro romano «non è stata assunta nessuna determinazione definitiva». A precisarlo è il commissario del Comune Luigi Pizzi in riferimento alla lettera indirizzatagli sull’argomento da Carlo Di Marco, presidente del comitato promotore del referendum per la scelta della soluzione progettuale migliore destinata al riutilizzo della cavea e delle tribune di epoca imperiale. Il prefetto, che sottolinea di non aver mai ricevuto la missiva di cui comunque contesta i «toni irriguardosi» per quanto appreso attraverso i mass media, chiarisce che ha già annunciato di voler «riservare alla futura amministrazione elettiva ogni definitiva decisione al riguardo». Pizzi ribadisce la legittimità dell’incontro tenuto in Comune per analizzare le ipotesi progettuali emerse finora insieme agli enti finanziatori dell’intervento, precisando che questa inziativa «non aveva alcuna finalità ostruzionistica nei riguardi dello svolgimento di una consultazione referendaria». Il commissario tiene a far sapere, inoltre, che «non si mancherà di organizzare un apposito incontro con i rappresentanti del comitato, al fine di ascoltare le loro argomentazioni», e assicura che la richiesta di accesso agli atti relativi al recupero del teatro romano, che a detta dei promotori del referendum giace inevasa, «verrà vagliata ed eventualmente accolta, in ossequio alle disposizioni di legge vigenti in materia di trasparenza amministrativa». L’auspicio di Pizzi è che comunque Di Marco gli organizzatori della consultazione popolare in futuro si rivolgano al suo ufficio astenendosi da «espressioni inutilmente sarcastiche e irriguardose, soprattutto se rivolte ad autorità con le quali non hanno mai avuto contatto alcuno». (g.d.m.)