Teatro romano, progetto entro 45 giorni

Firmata la convenzione tra il Comune e il gruppo Bellomo, che ha ricevuto l’incarico un anno fa
TERAMO. La progettazione dell’intervento di recupero del teatro romano prende concretezza. In Comune ieri mattina è stata firmata la convenzione con il gruppo Bellomo, che da tempo si è aggiudicato la gara d'appalto per la stesura del progetto. L'atto definisce i termini dell'accordo con l'amministrazione e fissa in 45 giorni il termine per la riconsegna degli elaborati tecnici relativi al recupero del teatro romano. Il gruppo di progettazione palermitano svilupperà lo studio di fattibilità firmato da Giovanni Carbonara e approvato dal consiglio nel 2010.
I professionisti guidati dall'architetto Girolamo Bellomo hanno già iniziato a lavorare sul progetto nei mesi scorsi, in quanto l'affidamento dell'incarico risale a quasi un anno fa. Per questo, nel corso della riunione di ieri, il sindaco Maurizio Brucchi ha sollecitato un'accelerazione rispetto alla scadenza indicata nella convenzione. Entro i prossimi dieci giorni, dunque, si terrà la riunione con la nuova soprintendente regionale all'archeologia Rosaria Mencarelli che proprio qualche giorno fa, in occasione della sua visita in città, ha concordato insieme al primo cittadino l'incontro con i progettisti. Oltre che alla definizione delle scadenze, il colloquio di ieri in municipio è servito al sindaco anche per chiarire alcuni aspetti tecnici dell'intervento.
Brucchi si dice particolarmente soddisfatto dell'incontro con Bellomo e i suoi collaboratori. «È ovvio che, considerata la natura strategica dell'intera progettualità, una volta consegnato l’elaborato definitivo», tiene a precisare il primo cittadino, «l'amministrazione comunale avrà cura di renderne partecipe l'intera città, aprendo il confronto e la condivisione alle associazioni culturali, agli operatori economici e commerciali, ai quartieri, agli enti pubblici, ai portatori di interesse e naturalmente allo stesso consiglio comunale». Brucchi ritiene comunque che ieri, con la firma della convenzione, «sia stato compiuto un altro importante passo in avanti per un progetto nato nel 2010, grazie al quale si aprono prospettive chiare di realizzazione, consapevoli che una volta compiuta l’opera, essa assumerà una funzione fondamentale per il futuro economico, sociale e culturale della nostra città». (g.d.m.)
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