Teatro romano, servono altri studi sul sito

14 Marzo 2018

Solo dopo sarà possibile cambiare il progetto. La definitiva approvazione toccherà alla nuova giunta

TERAMO. L’annunciata modifica del progetto di recupero funzionale del teatro romano, con l’eliminazione della copertura in vetro e acciaio dei resti, deve ancora vedere la luce. I progettisti hanno precisato ieri, come riferisce una nota del Comune, che «le raffigurazioni grafiche diffuse dalla stampa locale nei giorni scorsi non sono più attuali, in quanto si sta sviluppando un'altra ipotesi progettuale per il cui completamento sarà necessario realizzare una serie di indagini prospettiche sul sito». Lo hanno fatto nella sede municipale di via Carducci, dove si è svolto un incontro – presieduto dal commissario Luigi Pizzi – per esaminare lo stato della progettazione dell’opera.
Nell’occasione la soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo Rosaria Mencarelli ha evidenziato «l’assoluta rilevanza che il ministero dei Beni e delle Attività culturali attribuisce al progetto di riqualificazione strutturale del teatro di Teramo».
Secondo la nota del Comune, ieri «si è dato atto della piena collaborazione che si sta realizzando tra la Sovrintendenza e i progettisti, al fine di consentire il recupero dello storico manufatto e la futura piena fruibilità dello stesso». E, soprattutto, «si è convenuto che, allorquando sarà stato predisposto il progetto definitivo, non si mancherà di illustrarlo all'opinione pubblica locale e alle associazioni, nel corso di un apposito evento. La procedura prevede poi, anche l'acquisizione del palazzo Salvoni in ordine al quale si stanno effettuando le verifiche sia strutturali che catastali, ai fini del successivo abbattimento».
La nota del Comune, in ogni caso, si chiude evidenziando che la definitiva approvazione dell’ipotesi progettuale, «stanti anche i tempi necessari per il suo completamento, verosimilmente spetterà alla prossima amministrazione comunale elettiva».(red.te)