Teatro senza gestore Vertice in Comune per cercare soluzioni

3 Luglio 2016

TERAMO. E' fissato per domani l'appuntamento in municipio per valutare le contromosse alla sentenza del Tar che ha annullato l'affidamento del cineteatro Comunale alla Solti di Velletri. Il sindaco...

TERAMO. E' fissato per domani l'appuntamento in municipio per valutare le contromosse alla sentenza del Tar che ha annullato l'affidamento del cineteatro Comunale alla Solti di Velletri. Il sindaco Maurizio Brucchi ha convocato i dirigenti degli uffici patrimonio e appalti, oltre all'avvocatura, nell'intento di esaminare il provvedimento che ha accolto il ricorso dell'associazione temporanea d'imprese ReCo Stp Consulting. A quanto pare la sentenza, emessa giovedì dal Tar dell'Aquila, non è ancora arrivata sulla scrivania del primo cittadino che dunque attende di leggere le motivazioni dell'annullamento per correggere gli errori e far ripartire la procedura per la gestione del cineteatro. Di sicuro, però, Brucchi non ammette interpretazioni della sentenza come se questa avesse smascherato chissà quale imbroglio.

«Le decisioni vengono prese nell'esclusivo interesse della città», tiene a precisare il primo cittadino, «uno sbaglio ci può stare, ma non abbiamo secondi fini». I tecnici domani analizzeranno del pronunciamento che ha sancito l'illegittimità dell'assegnazione del cineteatro tramite una trattativa privata successiva all'azzeramento per problemi tecnici della gara d'appalto, poi la parola passerà alla politica. «Acquisiti tutti gli elementi», spiega Brucchi, «valuteremo in giunta e in maggioranza la procedura da seguire».

La pausa estiva attutirà l'effetto della sentenza che blocca la gestione avviata in gennaio dalla Solti, ma i passaggi per il riaffidamento potrebbero non esaurirsi entro settembre. L'amministrazione dovrà scegliere se riaprire una trattativa più estesa, che comprenda anche la Reco Stp Consulting e altre società interessate alla gestione, o indire una nuova gara d'appalto.

In ogni caso il provvedimento del tribunale amministrativo, a detta del capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, sigla «l'ennesimo vergognoso fallimento politico-amministrativo del sindaco e del centrodestra teramano che hanno dimostrato ancora una volta tutta la loro incapacità e superficialità». Il consigliere ricorda che l'opposizione aveva sollecitato l'amministrazione ad annullare l'affidamento diretto «proprio per evitare, nell'interesse generale, che si protraesse la precarietà della gestione, con danni inaccettabili soprattutto per la città». La giunta, secondo D'Alberto, dopo il ritardo già accumulato per l'individuazione del nuovo gestore avrebbe potuto pubblicare un nuovo bando. «Brucchi e i suoi, invece, hanno messo in moto una procedura sbagliata, tardiva e disastrata», insiste il capogruppo dem, «che è arrivata fino alla non aggiudicazione definitiva di una gara della cui commissione esaminatrice era addirittura componente l'attuale assessore alla cultura Marco Chiarini».

D'Alberto chiede dunque che «si ripristini immediatamente e finalmente la legalità» ed evidenzia che per questo disastro «continuerà a pagare solo la città». (g.d.m.)

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