Teatro sperimentale, rassegna nel campus

Parte il ciclo di conferenze spettacolo con attori e registi, previsti tre appuntamenti da oggi al 19 aprile
TERAMO . L’ateneo teramano ospita la quinta edizione di Red-Residencies Experiments Directors, ciclo di conferenze spettacolo organizzato dal Dipartimento di Scienze della comunicazione insieme al corso di laurea in Dams (Disciplina delle arti musica spettacolo). La breve rassegna, diretta dal regista e attore Rolando Macrini in collaborazione con la cattedra di Culture teatrali e performative del docente Fabrizio Deriu, prevede tre appuntamenti di due ore, il primo domattina. Alle 11 nell’aula 9 del polo didattico D’Annunzio incontro con l’attrice, autrice e didatta Laura Margherita Di Marco, fondatrice nel 2009 della Compagnia dei Merli Bianchi, che ha realizzato molti spettacoli, laboratori e seminari, soprattutto nel territorio teramano, legati a temi e linguaggi del teatro di impegno civile.
Giovedì 13 aprile ecco Dynamis, con Andrea De Magistris e Daniele Camerlingo. Con base a Roma, Dynamis è un decennale gruppo multidisciplinare dedicato al teatro di ricerca e alle arti performative. Infine, mercoledì 19 aprile, incontro con Jared McNeill e Claudio Scarabottini, artisti che hanno collaborato alla nascita dello spettacolo multimediale “Wheater” di Elisabeth Swados, presente al Festival di Spoleto. «La comunicazione rimane caposaldo del Festival Red, inteso come momento di riflessione e approfondimento della cultura teatrale dagli anni Settanta a oggi, per comprendere ulteriormente il significato del termine: teatro sperimentale», dicono gli organizzatori, «presentare a Teramo questo ciclo di conferenze spettacolo significa aggiornare la collettività e gli studenti universitari presentando riflessioni, culture e modalità di rappresentazione aggiornate ai nostri sistemi di comunicazione. Red è un momento di “simposio culturale teatrale” che serve a “contaminare” e a proporre sistemi di comunicazioni teatrali non convenzionali. Red si propone al pubblico attraverso tre incontri che hanno un comune denominatore: la pedagogia del linguaggio artistico contemporaneo. Ognuna di queste cronache di teatro contemporaneo racconta l’atto performativo, le radici, la ricerca, la sperimentazione dei gruppi o del singolo regista». (a.fu.)

