Tele autentiche, gallerista assolto

Campli, si chiude il caso della mostra di Francesco Paolo Michetti: niente falsi
CAMPLI. I quadri di Michetti gli saranno sembrati una maledizione. Infatti, proprio la passione per quelle tele di valore artistico è stata all’origine dei suoi guai. L’ultima grana, in ordine di tempo, è arrivata con la mostra allestita nel 2010 a Palazzo Farnese a Campli dove Giorgio Ottaviani, gallerista 74enne di Sulmona, aveva portato in esposizione 26 dipinti attribuiti a Francesco Paolo Michetti. Il collezionista, dopo il sequestro di quelle opere (ed il successivo dissequestro) ha dovuto lottare per dimostrare che erano originali, create dall’estro del maestro Michetti, attribuibili in tutto e per tutto al suo pennello e che anche la firma era la sua a certificarne l’autenticità.
Ottaviani ha dovuto contrastare critici d’arte ed esperti smontando il castello accusatorio secondo cui venivano spacciati come veri quei quadri palesemente falsi. Ebbene, il giudice onorario monocratico del tribunale Massimo Biscardi ha messo – al momento – la parola fine assolvendo Ottaviani da tutte le accuse con la formula del fatto non sussiste. Ora bisognerà attendere le motivazioni della sentenza per comprendere cosa abbia convinto Biscardi in senso favorevole all’imputato. Ottaviani era finito a processo per l’ipotesi di reato sostenuta dalla pubblica accusa di detenzione a fini di commercio di opere contraffatte falsamente attribuite a Michetti.
Per questo, il pm aveva chiesto per l’imputato la condanna a 3 mesi ed il sequestro ai fini della confisca delle opere d’arte. La difesa del gallerista, rappresentata dall’avvocato Bruno Massucci, si è trovata a fare leva sull’esame grafologico della firma di Michetti, che ne ha certificato l’autenticità, per ribaltare i pareri contrari ma, anche, sul fatto che quello degli storici dell’arte fosse solo un parere personale senza criterio scientifico. Alla mostra nella città farnese, che valse anche la pubblicazione di un catalogo con i dipinti di Michetti è stata data dunque ampia riabilitazione. Ma, soprattutto, ha demolito l’idea che Ottaviani presentasse alle mostre falsi d’autore. Massucci nella sua linea difensiva è riuscito a dimostrare l’autenticità delle opere. Fra i vari critici ingaggiati la procura ha sentito anche il pronipote di Michetti Roberto Lucifero esperto di arte. Va detto che Ottaviani è stato prosciolto per fatti simili (nel 2006 vennero sequestrati e dissequestrati dalla finanza di Sulmona e di Roma opere di Michetti della sua collezione) nel 2009 dal gip di Pescara.
Alex De Palo
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