Telecamere, Corona accusa: «Tante parole, nessun fatto»

TERAMO. «Tante parole, ma è ancora tutto fermo a quanto programmato in passato». A tornare alla carica sul potenziamento della videosorveglianza sul territorio comunale è il consigliere di “Oltre”...
TERAMO. «Tante parole, ma è ancora tutto fermo a quanto programmato in passato». A tornare alla carica sul potenziamento della videosorveglianza sul territorio comunale è il consigliere di “Oltre” Luca Corona. Il rappresentate dell’opposizione prende spunto dalla raffica di furti a Nepezzano e in altre zone che hanno spinto i residenti a sollecitare maggiori controlli e l’installazione di telecamere.
«Dopo quasi quattro anni di amministrazione D’Alberto siamo purtroppo ancora fermi a quanto previsto, programmato e realizzato dalle precedenti gestioni del Comune e anche della Provincia, come il noto progetto Paride», sottolinea Corona, «ma mentre la maggioranza continua a inondarci di chiacchiere, i ladri aumentano le attività criminali e la sfrontatezza con la quale si introducono dentro le abitazioni durante cerimonie, di notte con gli abitanti colti nel sonno, e addirittura nelle parrocchie». Per il consigliere, dunque, «il Comune deve dare segnali e aiutare concretamente la popolazione, offrendole una città sempre più sicura e vivibile». Corona ritiene che Teramo sia indietro rispetto a realtà come Giulianova e Pescara, «dove amministratori più attenti hanno provveduto all’installazione di centinaia di telecamere, non delle poche decine che ci sono da noi, peraltro frutto dei lasciti del passato visto che il Comune ancora non intercetta finanziamenti né ne stanzia di propri sul bilancio per aumentare i mezzi di controllo».

