Telecamere di sicurezza in città Si partirà dal centro storico

14 Dicembre 2016

Roseto, il Comune cerca le risorse per approntare un sistema di videosorveglianza del territorio Il vicesindaco Sacchetti: stiamo cercando le risorse per scoraggiare atti vandalici e piccola criminalità

ROSETO. Partirà dal centro storico di Roseto il sistema di video-sorveglianza che l’amministrazione comunale ha intenzione di attivare entro l’anno prossimo. «Si tratta di un progetto pilota», svela il vicesindaco Simone Tacchetti, «che garantirà un controllo capillare nella parte centrale della città, per poi estendersi in una seconda fase anche alle altre zone di Roseto, comprese le frazioni». Quello della sicurezza è stato un tema centrale nel programma che il centrosinistra ha proposto ai rosetani, i quali a loro volta hanno mostrato di gradire tale orientamento attraverso il voto dato a Sabatino Di Girolamo e alla formazione che lo ha sostenuto.

«Controllo del territorio e sicurezza sono stati del cavalli di battaglia del Partito Democratico», conferma infatti Tacchetti, il quale è anche segretario del partito, «pertanto ora cercheremo di attuare quanto annunciato in campagna elettorale. La scelta di partire dal centro è legata al fatto che proprio in questa zona sono concentrate le lamentele maggiori da parte dei residenti, per i quali la convivenza con la movida notturna non sempre risulta agevole».

Il primo progetto di attivare sul territorio comunale un sistema di videosorveglianza risale al 2010. Inizialmente il sistema di controllo avrebbe dovuto essere costituito da quattro telecamere fissate in punti strategici della città: piazza della Repubblica, lato est palazzo comunale; via Manzoni, lato ovest palazzo comunale; parcheggio sotterraneo di piazza della Repubblica (cioè del Comune); piazza Olimpia, lato est del palazzetto dello sport. Alcuni di questi punti sono già entrati in funzione, come ad esempio nel parcheggio sotterraneo del Comune, con i video e relative registrazioni controllati direttamente dalla polizia municipale.

Obiettivo dell’attuale amministrazione è quindi di dare vita a un sistema razionale di video-controllo del territorio, anche interagendo con strutture private per una copertura più capillare.

«Dobbiamo individuare le risorse necessarie», dice ancora il vicesindaco di Roseto, «anche se, in base ai calcoli dei nostri uffici, la spesa non dovrebbe essere eccessiva. D’altro canto il rapporto costi-benefici andrebbe sicuramente a vantaggio di un miglioramento del livello di sicurezza percepito, in quanto la presenza di telecamere sul territorio ha l’obiettivo di scoraggiare gli atti vandalici e le azioni malavitose, rappresentando inoltre un valido supporto nelle indagini delle forze dell’ordine nel caso di reati, in quanto i dati raccolti verrebbero utilizzati esclusivamente dalle autorità competenti, come del resto accade in molti centri italiani, anche molto più piccoli di Roseto».

Federico Centola

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