Telecamere nelle strade della movida

Parte da via Latini il cablaggio per la videosorveglianza in città. I residenti chiedono che sia estesa anche alla zona stazione
ROSETO. Sono iniziati ieri mattina, in via Latini, i lavori per l’installazione di 16 telecamere di videosorveglianza in cinque punti critici della città, con l’obiettivo di monitorare le zone della movida rosetana e la microcriminalità. «Erano lavori che attendevamo da tempo», precisa il vicesindaco Simone Tacchetti, «ed entro metà giugno avremo tutte le telecamere in funzione».
Gli operai, infatti, hanno iniziato il cablaggio dei fili, per poi proseguire nei prossimi giorni a collegarli ai pali e, dunque, alle telecamere, che avranno un controllo centralizzato dalla caserma della polizia municipale e anche dalla caserma dei carabinieri. «I punti interessati saranno via Latini con le varie intersezioni, piazza Dante, via Di Giorgio, la pineta centrale, e una anche in piazza della stazione», spiega Tacchetti, «per un importo complessivo di 15mila euro». L’esigenza delle videocamere è sempre più urgente perché, nonostante l’egregio lavoro delle forze dell’ordine, gli atti vandalici purtroppo proseguono come la scorsa notte in via Colombo, dove sono state danneggiate due auto parcheggiate, o la notte tra venerdì e sabato, quando nel parcheggio accanto alla stazione, quasi nascosto e poco illuminato, è stata rubata un’auto.
«Nell’ultimo anno i furti d’auto sono aumentati», evidenzia un residente in via Colombo, «sia nel centro cittadino sia nelle frazioni. Le forze dell’ordine fanno di tutto, ma le telecamere sicuramente saranno di aiuto». Per il momento, dunque, sono previste le telecamere in queste zone, ma l’amministrazione comunale sta lavorando per reperire altri fondi, necessari per coprire altri punti sensibili. «Nel parcheggio accanto alla stazione sicuramente servirebbero», ammette il sindaco Sabatino Di Girolamo, «dopo questo primo lotto, penseremo subito ad altre zone sensibili del territorio. Le telecamere ormai sono necessarie, anche alla luce dell'ultimo episodio accaduto in via Latini sabato sera, dove è stata rotta una panchina, oltre a schiamazzi vari in tarda notte». Il Comune di Roseto aveva provato anche a intercettare fondi previsti dal decreto Minniti, ma il progetto presentato, che avrebbe incluso l’installazione di altre telecamere per esempio in via Thaulero e al parco Patrizi, non è stato finanziato. Sono inoltre previste altre telecamere, da installare entro quest’anno, agli ingressi della città, sia a nord nella zona del Borsacchio e all’altezza della rotonda di Cologna, e a sud, all’innesto tra la Statale Adriatica e la vecchia Statale 150.
«Di certo noi non possiamo sostituirci alle forze dell’ordine», conclude Tacchetti, «ma le telecamere rappresenteranno un valido supporto alla loro azione. Il nostro obiettivo è garantire la sicurezza ai nostri cittadini, e in questo modo almeno le zone centrali della città saranno tutte monitorate».
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