Telecamere spente, è polemica ad Alba

7 Ottobre 2018

De Berardinis attacca su quelle di scuole e palasport. Ciccarelli: le prime di giorno chiuse per privacy

ALBA ADRIATICA. «Telecamere non in funzione davanti alle scuole e malfunzionamenti del sistema di videosorveglianza»: la videosorveglianza di Alba nel mirino del capogruppo di opposizione in consiglio comunale Giuliano De Berardinis.
«Ci risulta che le telecamere della videosorveglianza poste davanti agli edifici scolastici non registrino di giorno: una scelta, questa, che fatichiamo a comprendere, perché il sistema così non è in grado di documentare eventuali reati o atti criminali all’entrata e all’uscita da scuola», ha detto durante l’assise civica l’ex candidato sindaco di Città Viva, «risulta, inoltre, che durante l’estate non è stato possibile identificare gli autori di un furto al palazzetto dello sport, perché le telecamere non erano in funzione». La risposta è arrivata da parte del vicesindaco e delegato alla sicurezza Alessandra Ciccarelli: «Il primo impianto di videosorveglianza realizzato durante l’amministrazione Piccioni non è stato pensato per il controllo dell’ordine pubblico, ma per la tutela degli edifici comunali, mentre con il nuovo potenziamento abbiamo previsto un sistema più ad ampio raggio. Davanti alle scuole, inoltre, bisogna rispettare la privacy dei minori, secondo la normativa nazionale recepita poi nel regolamento comunale. Confermo il caso del palazzetto: pensavamo si trattasse di una manomissione dei ladri, invece con un sopralluogo abbiamo riscontrato un malfunzionamento».
Durante la stessa riunione del consiglio comunale, De Berardinis ha anche lamentato scarsa condivisione della maggioranza con le opposizioni in occasione della scelta di date e orari per la convocazione dell’assise civica, dando vita ad uno scontro durissimo e a toni alti con il sindaco Antonietta Casciotti ed il presidente del consiglio Francesca Ciarrocchi. (l.t.)