Telecomunicazioni, il futuro è a Tortoreto

15 Ottobre 2014

Nel laboratori della Selta nasce una nuova piattaforma per internet e telefonia

TORTORETO. Il futuro delle telecomunicazioni passa anche per Tortoreto, dove si producono per tutto il mondo sistemi innovativi e tecnologici per navigare su internet a grande velocità. E’ il caso della Selta, multinazionale con sede a Piacenza leader nel suo settore, che nei prossimi giorni al BroadBand World Forum di Amsterdam presenterà una piattaforma studiata e prodotta nei suoi laboratori di Tortoreto Lido che consentirà nuove opportunità finora inimmaginabili agli operatori telefonici e agli utenti.

«I nuovi sviluppi», si legge in una nota dell’azienda, «che vanno nella direzione dell’Agenda digitale europa 2020, prevedono a breve distanza una serie di passaggi. Il primo è una linea di apparati per l’accesso alla fibra ottica fino all’armadio stradale e distribuzione sull’esistente doppino in rame in tecnologia VDSL2, già predisposti per il “vectoring”, che consentirà velocità dell’ordine dei 100 Mbit/s. Il secondo, che verrà presentato ad Amsterdam, è una piattaforma multi tecnologica e multi servizio, in grado di far convivere diverse tecnologie e permettere una crescita “granulare”, secondo le esigenze del mercato, unendo quindi connessioni solo fonia su rame, le diverse forme di dsl e infine la fibra. Una terza fase, fortemente attesa dal mercato e dagli organismi normativi, sarà la versione multi-operatore per il VDSL2 vectoring, che permetterà la convivenza senza disturbi di linee ad alta velocità gestite da sistemi di più operatori e connesse allo stesso “nodo”. Grazie a tecnologie interamente italiane, che si confrontano con il meglio dell’industria mondiale del settore, la diffusione della banda larga sarà più economica, rapida e vicina alle esigenze di operatori ed utenti».

Ma a poche centinaia di metri da dove si ricercano soluzioni per il futuro, ci sono tortoretani ancora alle prese con telecomunicazioni da medioevo. Si tratta della zona collinare di contrada Salino, sede di altre grandi e importanti aziende, tra cui anche multinazionali, che non hanno nemmeno l’accesso all’Adsl. Il problema è annoso e sembrava in via di immediata risoluzione a giugno, quando gli operai della Telecom hanno cominciato i lavori sulle centraline poste nelle colline di Tortoreto. Dopo i ritardi, ora la Consulta Giovanile comunale che sta seguendo la vicenda, ha annunciato che l’Adsl (e l’era moderna) dovrebbero arrivare a Salino entro la fine del 2014.

Luca Tomassoni

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