Teleponte, Di Francesco riparte e chiede di risanare il debito

28 Settembre 2016

Fin Television ha presentato al tribunale un’istanza di concordato preventivo in continuità mentre appronta una nuova sede per l’emittente in via Gammelli. Probabile cambio alla direzione

TERAMO. Se ne parlava da qualche settimana, adesso la voce sta per diventare realtà. Teleponte riparte, e riparte con lo stesso editore. Aldo Di Francesco – formalmente solo presidente onorario della società editrice Fin Television, di fatto il dominus dell’emittente fin dal 2008 – non si dà per vinto, non molla e riaccende la tv più amata dai teramani, oscurata ormai da fine luglio per lo sciopero di tecnici e giornalisti. Una protesta scaturita dalle mensilità arretrate non corrisposte e soprattutto da quella che a un certo punto, dalla primavera in avanti, era sembrata una situazione finanziaria drammatica e senza uscita.

Che Di Francesco non ritenga questa situazione irrecuperabile lo dimostra non solo il fatto che sta approntando, in via Gammelli, una nuova sede per l’emittente, ma anche il fatto che due giorni fa Fin Television ha presentato al tribunale un’istanza di concordato preventivo in continuità aziendale. Il concordato preventivo è una procedura a cui può ricorrere un debitore (sia esso un imprenditore individuale, una società o un diverso ente) che si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza, per tentare il risanamento dell’azienda anche – è questo il caso in questione – attraverso la continuazione dell'attività. Ovviamente la società deve presentare insieme all’istanza un piano (corredato da adeguate garanzie) volto a soddisfare i propri creditori in una determinata misura. I creditori privilegiati di Teleponte sono i dipendenti, che devono ricevere le mensilità arretrate di cui sopra, l’Agenzia delle entrate e gli enti previdenziali.

Il prossimo 4 ottobre il giudice delegato ai fallimenti del tribunale di Teramo, Giovanni Cirillo, ha fissato l’udienza nella quale esaminare l’istanza di fallimento che a fine luglio gli hanno presentato i dipendenti dell’emittente. Ovviamente la presentazione dell’istanza di concordato da parte di Fin Television cambia lo scenario e imporrà a Cirillo una nuova valutazione, al termine della quale il giudice dovrà decidere se accettare la proposta di concordato o avviare la procedura di fallimento.

Intanto è tutto da scoprire l’organico con il quale riprenderà le trasmissioni – non prima del 10 ottobre, pare – Teleponte. Dopo le dimissioni di tre tecnici sono rimasti dipendenti della tv tre giornalisti, compreso il direttore Roberto Almonti, e un tecnico. Chi di loro intraprenderà la nuova avventura? Appare improbabile che Almonti rimanga, quindi si vocifera di un nuovo direttore. Gli altri invece dovrebbero restare e gli sarebbe affiancato qualche giovane di belle speranze.(d.v.)

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