Tendopoli, chiusa l’edizione del rilancio

Il cardinale Menichelli ai 500 giovani del raduno: «Scuotete la storia, tornate ad indignarvi»
ISOLA DEL GRAN SASSO. Con la giornata di chiusura di ieri cala il sipario sulla 35esima edizione della Tendopoli di San Gabriele. Un'edizione che ha posto al centro dell'attenzione "La famiglia come tenda di Dio" e che ha registrato un ritorno notevole di presenze rispetto agli anni scorsi. Oltre 500 tendopolisti con entusiasmo e gioia hanno animato questa settimana di incontro, dibattito, riflessione, spiritualità e preghiera. Grande soddisfazione per l'ottima riuscita della manifestazione per padre Francesco Cordeschi, fondatore e anima di questo raduno, che prima di salutare i suoi amici tendopolisti ha ricordato loro di «non dare credito, come dice Papa Francesco, a chi disprezza e maltratta la famiglia, perchè essa è il capolavoro di Dio».
Migliaia di pellegrini hanno partecipato alla giornata conclusiva di ieri che si è aperta, in mattinata, con la tradizionale marcia a piedi Isola - San Gabriele accompagnata dai tamburi e dalle chiarine del gruppo dei Musici di Taranto. Ad attendere i ragazzi al ritorno al Santuario c'erano il cardinale Edoardo Menichelli e il vescovo Michele Seccia, che hanno officiato la solenne celebrazione affiancati da trenta sacerdoti provenienti da tutta Italia. Alla messa erano presenti l'ambasciatore italiano emerito presso la Santa Sede Giuseppe Balboni Acqua, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, i sindaci Roberto Di Marco di Isola del Gran Sasso e Gianni Di Centa di Montorio al Vomano e il vice sindaco di Colledara Gesidio Frale. Il cardinale Menichelli rivolgendosi ai ragazzi idurante l’omelia ha ricordato loro che «il male di questo tempo è l'indifferenza che dice che Dio non serve, che non spiega la bellezza dell'amore, le lacrime della solitudine, il mistero della morte, la grandezza della vita. Io vorrei», ha aggiunto Menichelli, «che tutti foste capaci di ringraziare il Signore per il dono della vita e foste capace di dirvi "Io sono una meraviglia". La vita è una sinfonia, un'armonia di bellezza e non di competitività; nulla deve essere sciupato e tutto sia un ringraziamento a Dio. La libertà è la scelta del bene e dell'amore totale. Non fatevi addormentare dalle cose», ha concluso il cardinale, «ma scuotete la storia, tornate a indignarvi». Al termine della celebrazione religiosa tutti i partecipanti alla Tendopoli si sono riuniti per la consueta foto ricordo sulla scalinata del vecchio Santuario e alle 14 si sono radunati per il saluto dandosi, tra emozione e sorrisi, appuntamento all'anno prossimo.
Adele Di Feliciantonio
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