Tensione nella maggioranza: c’è chi non gradisce Francioni

Delicate trattative in corso in vista dell’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale Intanto a sinistra scoppia un caso: Macera ha invitato i compagni a votare il Movimento 5 Stelle
GIULIANOVA. Nonostante la giornata di ieri fosse dedicata alle consultazioni elettorali nazionali, la politica locale a Giulianova ha avuto momenti di fibrillazione legati a due situazioni diverse.
La prima riguarda il centrodestra locale. Mercoledì prossimo, dopo le dimissioni di Paolo Vasanella da presidente del consiglio comunale (motivate dall’esigenza di ricompattare il centrodestra cittadino facendo entrare in maggioranza Fratelli d’Italia), ci sarà una seduta dell’assemblea civica con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo titolare del ruolo. È da tempo che viene individuato l’avvocato Matteo Francioni (FdI) quale successore di Vasanella, il quale a malincuore ha lasciato la carica sottoscrivendo una lettera d’addio tra lacrime e rancori non ancora sopiti. E all’interno dei consiglieri di maggioranza, per l’appuntamento di mercoledì, ci sarebbero delle resistenze a votare Francioni presidente. È grande il lavoro di mediazione che sta conducendo da giorni l’assessore Paolo Giorgini, noto per la sua abilità a convincere chi si mette di traverso. Questa volta però la strada è molto in salita anche se tutti prevedono che la situazione, oggi in stallo, possa risolversi nella stessa giornata di mercoledì. Nessuno però vuole parlarne, anzi si cerca di evitare l’argomento nella convinzione di giungere a un accordo che possa essere soddisfacente per tutti.
Se Sparta piange, Atene non ride. Infatti, negli ambienti di centrosinistra è diventato virale un vocale confezionato da Dino Macera (Comunisti Italiani) in cui l’ex consigliere comunale invita i compagni a lui vicini a votare alle politiche per il Movimento 5 Stelle per assecondare il “voto utile”. Senonché Nos, Nuovi Orizzonti della Sinistra, la compagine cittadina di cui fa parte anche lo stesso Macera, ha schierato tra i candidati di “Unione Popolare con De Magistris” la giovane Alessia Mazzagufo proveniente dalle fila di Rifondazione Comunista. Quando i responsabili locali di questo partito sono venuti in possesso del vocale sono andati su tutte le furie, parlando addirittura di tradimento bello e buono nei confronti di una ragazza che comunque ci ha messo la faccia. Non sarà semplice rimettere a posto la situazione creatasi, anche perché qualcuno lo ha preso come uno sgarro inaspettato tra compagni. Insomma, anche a sinistra occorrerà sicuramente una profonda operazione diplomatica che metta pace tra le due sigle.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

