Tenta di occupare un alloggio di Orsini 63: sorpreso e arrestato

7 Marzo 2018

I carabinieri hanno colto in flagranza un pregiudicato che stava forzando una porta-finestra Probabilmente voleva cambiare la serratura e stabilirsi nell’appartamento già arredato 

GIULIANOVA. Sorpreso dai carabinieri con il trapano mentre forzava una porta finestra di un appartamento nel condominio “Orsini 63”. Una pattuglia del nucleo radiomobile lo ha arrestato ieri intorno alle 2 di notte. Un abitante – peraltro abusivo – dello stabile di via Ippodromo ha dato l’allarme e gli uomini dell’Arma, in servizio di pattuglia sono intervenuti immediatamente.
Il malvivente, un cinquantasettenne G.P. di San Benedetto del Tronto, ha approfittato di una nottata uggiosa per mettere a segno il colpo. G.P., con precedenti penali di varia natura, ha scelto, per non destare sospetti attraverso rumori insoliti, i la strada esterna per introdursi all’interno dell’appartamento. Una volta raggiunto il palazzo ha guadagnato la scala B e, attraverso questa, si è portato sulla vicina scala C al fine di entrare in un balcone dell’appartamento che aveva preso di mirae da qui, dopo aver forzato la finestra, entrare all’interno. E’ stato trovato dai carabinieri che faceva tre buchi con il trapano sulla porta-finestra.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’obiettivo era occupare abusivamente l’appartamento. G. P., una volta entrato nell’abitazione, tra l’altro completamente ammobiliata – in quanto il precedente inquilino abusivo, che era stato sfrattato, aveva chiesto di poter lasciare i mobili per qualche tempo – avrebbe dovuto smontare il pannello della porta d’ingresso e cambiare la serratura per poter entrare e uscire liberamente con un nuovo mazzo di chiavi. Ma sul più bello è sopraggiunta la gazzella dei carabinieri che ha posto fine al progetto. Sembra, da indiscrezioni raccolte, che l’ingresso all’interno di un appartamento disabitato e parte della procedura fallimentare in corso sarebbe stato opportunamente studiato. L’atto verrebbe catalogato come un’azione conto terzi.
All’alba di ieri i carabinieri hanno dunque avvisato e chiamato il curatore fallimentare, Nicola Rossi, l’amministratore di condominio Berardo D’Antonio e il custode-guardiano Mario Ninno. Rossi, a cui fa capo la responsabilità dell’immobile, ha presentato denuncia querela. Ieri mattina G.P., dopo aver trascorso la notte nella cella di sicurezza della caserma dei carabinieri, è stato processato per direttissima a tribunale di Teramo dove è stato convalidato l’arresto con obbligo di dimora nella città di residenza.
Nel frattempo in queste ultime settimane sono proseguiti gli sfratti delle famiglie che hanno occupato abusivamente gli appartamenti: in poco tempo sono state dimezzate, ora sono rimaste in nove.
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