Tenta di strangolare la moglie: a processo
Il 32enne era stato arrestato a dicembre. Figlio violento maltratta la madre, allontanato da casa
TERAMO. Sarà un processo ad accertare la verità. Almeno quella giudiziaria. Così ha stabilito il giudice per le udienze preliminari Marco Procaccini che ha rinviato a giudizio il 32enne di Val Vomano che nel dicembre scorso venne arrestato dopo essere stato bloccato dai carabinieri con le mani intorno al collo della moglie. L’uomo, che è in carcere, è accusato di maltrattamenti e lesioni gravi. La moglie non si è costituita parte civile. L’uomo è assistito dall’avvocato Luca Carbonara che in sede di indagini preliminari ha chiesto per il suo assistito una perizia sull’effettiva capacità di intendere e di volere al momento dei fatti perché, ha sostenuto il legale, potrebbe essere stata compromessa dall’uso di sostanze stupefacenti e alcol. Richiesta che è stata respinta e che quindi sarà riproposta al giudice del dibattimento nella prima udienza in programma a marzo.
Il fatto si verificò a dicembre a Val Vomano dopo che la donna in passato aveva già denunciato l’uomo per maltrattamenti con la Procura che in quell’occasione aveva chiesto una misura cautelare non concessa. Nei primi giorni di dicembre dell’anno scorso avvenne il nuovo drammatico episodio di maltrattamenti con l’uomo che in quell’occasione si sarebbe accanito ancora sulla donna picchiandola, trascinandola per i capelli in casa dopo aver messo a soqquadro l’abitazione: un crescendo di violenza culminato con le mani strette intorno a collo. Ed è proprio in questo momento che i carabinieri entrarono nell’abitazione dopo la richiesta d’aiuto fatta dai suoceri che, dopo aver sentito le urla della donna, avevano subito chiamato il 112. Per l’uomo scattò subito il carcere con la successiva convalida e custodia cautelare confermata.
E sempre in tema di maltrattamenti familiari nei giorni scorsi la Procura (pm di turno Laura Colica) ha chiesto e ottenuto l’allontanamento dalla casa familiare di un uomo di 50 anni accusato di aver più volte picchiato la mamma di 75 anni. L’uomo, che risulta essere un tossicodipendente, più volte avrebbe colpito con schiaffi e pugni la donna costringendola in passato a lasciare l’abitazione familiare proprio per paura. In quell’occasione la donna aveva presentato una querela poi ritirata con i due tornati a vivere sotto lo stesso tetto. Fino a quando i maltrattamenti sono ripresi con l’uomo che ha nuovamente picchiato la madre che è stata medicata al pronto soccorso e dimessa con una prognosi di dieci giorni. Le nuove violenze hanno fatto scattare il divieto di avvicinamento chiesto dalla Procura e disposto dal gip.(d.p.)

