Tenta il suicidio in cella, salvato dagli agenti

Nuovo episodio a Castrogno, dall’inizio dell’anno sette detenuti hanno cercato di uccidersi
TERAMO. Ha tentato di impiccarsi alle inferriate della cella, ma è stato salvato dagli agenti di polizia penitenziaria. Lui è un detenuto 45enne del carcere di Castrogno che dopo i fatti è stato trasportato nell’infermeria della casa circondariale: fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.
L’episodio è avvenuto intorno alle 16 in una delle sezioni del carcere dove l’uomo, teramano, è detenuto per reati connessi alla droga. Sono stati alcuni agenti, impegnati in uno dei tanti controlli che vengono fatti nel corso della giornata, ad accorgersi di quello che stava avvenendo: l’uomo, che era solo in cella, aveva fatto un cappio con delle lenzuola legate alle inferriate della finestra. Quando gli agenti sono arrivati era già salito su uno sgabello. L’intervento tempestivo ha consentito di salvare l’uomo. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono sette i casi di detenuti di Castrogno salvati dagli agenti di polizia penitenziaria il cui numero ormai da anni è sottodimensionato visto l’ormai cronico problema del sovraffollamento del penitenziario teramano. Attualmente ospita circa 400 reclusi a fronte di una capienza di 270. Ospita una sezione per l'alta sicurezza, una per i sex offender e una per detenuti protetti. Gli agenti di polizia penitenziaria in servizio sono 192, un numero che secondo i sindacati è notevolmente sottodimensionato per far fronte alla presenza di così tanti reclusi. Basti pensare che la pianta organica del 2001 di agenti ne prevedeva 202. La carenza di personale è stata più volte al centro di interrogazioni parlamentari. A fronte di questa situazione a nulla sono valsi gli appelli lanciati in più occasioni dai rappresentanti dei sindacati all’amministrazione penitenziaria regionale per non inviare a Teramo, visto il problema del sovraffollamento, detenuti con gravi patologie psichiatriche. Una scelta fatta perché a Castrogno, unico caso in tutto l'Abruzzo, c’è un servizio di guardia medica 24 ore su 24 e uno psichiatra per alcune ore a settimana. Giuseppe Pallini, segretario del Sappe, sottolinea «il gesto degli agenti che hanno salvato l’uomo e si auspica che i vertici regionali provvedano quanto prima a trasferire i detenuti psichiatrici in altre strutture perché Teramo non ha gli strumenti necessari».
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