Tentano di occupare una casa: fermati dai vicini

4 Novembre 2015

Tortoreto, volevano entrare in un alloggio popolare libero sull’Adriatica Il Comune: l’assegneremo in breve ai primi in graduatoria, poi un nuovo bando

TORTORETO. Arnesi da scasso, ma non per rubare: a Tortoreto l’emergenza abitativa ha prodotto il tentativo di occupazione abusiva di un alloggio popolare libero, poi fallito grazie all’intervento degli assegnatari degli appartamenti vicini.

«Tempi abbastanza rapidi per l’assegnazione dell’appartamento libero ad un’altra famiglia», assicura il consigliere delegato al sociale Lilli Piacentini, che aggiunge: «il Comune sta verificando i requisiti dei primi in graduatoria e valutando le condizioni dell’alloggio: fra pochi giorni sarà attivato l’Ater per il completamento della procedura». Una risposta, questa, anche a chi, nei giorni scorsi, aveva lamentato ritardi nell’iter di riassegnazione dell’alloggio.

Tempi burocratici a parte, però, la questione dell’appartamento popolare libero sembra essersi evoluta davvero in pochi giorni. Prima la liberazione dell’alloggio in una delle quattro palazzine popolari del Comune in gestione all’Ater, quella sulla Statale Adriatica sud, possibile grazie al fatto che la famiglia assegnataria è riuscita a trovare una soluzione alternativa. Sparsa la notizia dell’appartamento libero, però, è passato davvero poco tempo prima che una famiglia, tra l’altro non originaria di Tortoreto, decidesse di tentare l’occupazione abusiva. Ma i vicini hanno segnalato immediatamente l’accaduto alle forze dell’ordine, che sono intervenute in tempo per bloccare l’occupazione. «Scavalcare la graduatoria, sarebbe stato un fatto grave perché il Comune è invaso da richieste di aiuto, che deve gestire in maniera attenta e trasparente. Nei giorni scorsi, per esempio, abbiamo dovuto attivare una procedura d’urgenza per assistere una famiglia con tre minori che rischiava di rimanere per strada. Stiamo comunque valutando la possibilità di avviare un nuovo bando nel 2016 per aggiornare la graduatoria», spiega la Piacentini, che poi parla degli altri due progetti che l’amministrazione sta portando avanti per rispondere all’emergenza: «Le case- parcheggio del Comune, che vorremmo recuperare e frazionare per avere più alloggi disponibili, sono ancora in una fase di stallo a causa di diritti acquisiti dagli occupanti negli anni: è una situazione spinosa da risolvere a livello giuridico. Buone notizie, invece, arrivano dalla collaborazione tra Comune e privati, che ha visto un’ottima risposta dai cittadini e ha permesso di trovare una soluzione provvisoria per cinque famiglie su cui pendeva uno sfratto esecutivo. Visto il risultato e considerato che il progetto ci sembra utile anche per rilanciare la lotta contro gli affitti in nero, stiamo valutando di stanziare nuovi fondi per riproporlo nei prossimi mesi».

Luca Tomassoni

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