Tentano una truffa da 50mila euro all’ufficio postale

Colpo sventato da un impiegato al Paese e due denunciati Uno di loro cercava di versare un assegno già cambiato
GIULIANOVA. Sventata una truffa ai danni dell’ufficio postale di Giulianova paese. Il tutto è accaduto nel pomeriggio di venerdì scorso quando C.M., 68 anni, della provincia di Caserta, si è presentato allo sportello con un assegno circolare da 50mila non trasferibile intestato ad una donna ed emesso nei primi giorni del mese di aprile 2016 dalla filiale di Giugliano, in provincia di Napoli, di un istituto di credito nazionale. L’uomo, dopo aver atteso il proprio turno, ha chiesto all’operatore addetto, esibendo una carta di credito “business”, di poter versare il titolo su un conto corrente postale intestato alla moglie ed esistente in un ufficio postale in provincia di Caserta.
Quando l’impiegato ha impostato la transazione facendo scivolare il titolo su un apposito dispositivo elettronico è venuta fuori un’informazione negativa: l’assegno risultava già negoziato e quindi estinto. Molto strana la circostanza giacchè un titolo, quando viene incassato, subisce il taglio dell’angolo in alto a sinistra proprio per evitare eventuali disguidi o tentativi maldestri. Così non è stato ed è chiaro che le indagini partiranno a tutto campo per individuare eventuali complicità e connivenze.
L’impiegato delle poste di Giulianova, con sangue freddo, davanti all’uomo ha fatto finta di nulla e con un stratagemma ha messo al corrente il direttore di filiale che, tirando per le lunghe l’operazione, ha segnalato quanto stesse accadendo alla polizia. Nel frattempo una cliente ha consegnato ad un dipendente il numero di targa di un’autovettura che era in attesa fuori dall’ufficio postale con un uomo alla guida. I due campani, dopo un rapido riconoscimento, sono stati portati in caserma per accertamenti e denunciati per tentata truffa. Gli stessi si sarebbero giustificati affermando che l’assegno sarebbe stato ceduto da un cliente di Ascoli Piceno. Nella stessa giornata di venerdì sul conto corrente postale all’ufficio postale di Sant’Arpino, ora bloccato, sarebbero stati effettuati prelievi in contanti per oltre 100 mila euro.
Alfonso Aloisi
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