Tentata estorsione Condannato rosetano di 45 anni

6 Novembre 2015

ROSETO. Un chilo di droga venduto ad un minorenne e una tentata estorsione nei confronti di quest’ultimo. E’ la vicenda oggetto del processo che si è concluso ieri davanti al tribunale di Teramo, che...

ROSETO. Un chilo di droga venduto ad un minorenne e una tentata estorsione nei confronti di quest’ultimo. E’ la vicenda oggetto del processo che si è concluso ieri davanti al tribunale di Teramo, che vedeva imputati Mauro Casolani, rosetano di 45 anni, e Sandeh Sumaj, albanese di 29: il primo è stato condannato, per il solo reato di tentata estorsione, a 2 anni e 4 mesi di reclusione (con il beneficio della sospensione condizionale della pena), mentre all’albanese è stata inflitta una pena di 9 mesi per un altro episodio di cessione di droga sempre legato alla stessa vicenda . Così ha deciso il tribunale presieduto da Flavio Conciatori (a latere i giudici Franco Tetto ed Enrico Pompei) per il caso che avvenne a Roseto nel gennaio 2014.

La sentenza non ha riguardato la vendita di un chilo di marijuana, per la quale in precedenza era stato giudicato un terzo imputato, Fatim Koldashi, albanese di 25 anni, condannato a 4 anni con il rito abbreviato, pena poi ridotta a due anni in Appello. Casolani è stato quindi ritenuto colpevole di tentata estorsione nei confronti del minorenne, al quale avrebbe chiesto del denaro, anche in base ad alcune testimonianze che però sono state contestate dai difensori degli imputati, gli avvocati Anna Candelori e Maurizio Pisciella. I due legali hanno eccepito l’inutilizzabilità delle testimonianze, sostenendo che durante le indagini si sarebbero verificate violazioni procedurali da parte degli inquirenti. I difensori hanno già preannunciato che presenteranno ricorso in appello contro la sentenza. Casolani era stato indagato in precedenza anche per un altro caso di tentata estorsione, questa volta nei confronti di un artigiano di Pineto.

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