Tentato omicidio a Como: l’uomo era già ai domiciliari
CORROPOLI. Era già agli arresti domiciliari nell’abitazione di familiari in attesa dell’ordine di esecuzione della pena definitiva e quindi senza nessuna intenzione di sottrarsi ad altri...
CORROPOLI. Era già agli arresti domiciliari nell’abitazione di familiari in attesa dell’ordine di esecuzione della pena definitiva e quindi senza nessuna intenzione di sottrarsi ad altri provvedimenti: si tratta del 47enne comasco arrestato a Corropoli per un tentato omicidio avvenuto proprio a Como. A comunicarlo è il legale dell’uomo, l’avvocato Laura Gradanti, che precisa anche che il tentato omicidio è avvenuto a giugno dell’anno scorso e non, come erroneamente riportato nella nota dei carabinieri, nel 2003. L’uomo è accusato di aver sferrato delle coltellate a un altro uomo per motivi di gelosia nei confronti di una donna. «A seguito di istanza presentata dalla difesa», scrive l’avvocato, «veniva concessa la misura degli arresti domiciliari a Corropoli nella sua abitazione in attesa che sopraggiungesse ordine di esecuzione per una pena complessiva di 5 anni a seguito di patteggiamento. Pertanto il mio assistito attualmente riporta un residuo pena pari a 4 anni e 4 mesi. Non corrisponde in alcun modo a verità il fatto che lo stesso si fosse trasferito a Corropoli per sfuggire alla condanna quando era ben conscio del fatto che, una volta divenuta definitiva la sentenza, sarebbe stato nuovamente tradotto in carcere».

