Tentò di uccidere la ex, chiesti 14 anni

Tortoreto, al via il processo con il rito abbreviato per Cistola. La sentenza rinviata a settembre
TORTORETO. Nei tempi infiniti di aggressioni e femminicidi che nonostante le nuove normative (vedi il Codice rosso) restano con numeri da bollettino di guerra, per il tentato omicidio di Tortoreto la Procura chiede la condanna a 14 anni per Fabiano Cistola, il 35enne operaio di Corropoli accusato di aver accoltellato la ex convivente Giusy Montecchia. La richiesta del pm d’udienza Andrea De Feis (il fascicolo è del pm Enrica Medori) arriva nella prima udienza del processo con il rito abbreviato scelto dall’imputato che, in caso di condanna, consente lo sconto di un terzo della pena. Nell’udienza di ieri davanti al gup Roberto Veneziano, dopo la requisitoria del pm, le arringhe della parte civile rappresentata dall’avvocato Florindo Tribotti e di uno dei difensori dell’imputato, l’avvocato Claudio Iaconi. L’udienza è stata aggiornata a settembre per l’arringa dell’avvocato Gennaro Lettieri, l’altro difensore dell’imputato. Secondo la perizia psichiatrica disposta all’epoca dal tribunale con la formula dell’incidente probatorio, Cistola è capace di intendere e di volere e processualmente capace. La mattina del 22 febbraio del 2019 Cistola, dopo aver squarciato la gomma della macchina della ex fidanzata con un taglierino, sarebbe tornato nella sua abitazione per prendere il coltello da cucina con cui pochi minuti dopo avrebbe sferrato svariati fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace.(d.p.)
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