Tenuta viva la memoria di Bosco Martese

Celebrato il 73° anniversario dello scontro partigiano, c’erano anche gli studenti di tre scuole
ROCCA SANTA MARIA. Dalle responsabilità umane nel recente terremoto che ha avuto ripercussioni anche sulle montagne teramane alla nuova proposta di legge Cgil che approderà in Parlamento per una nuova carta dei diritti dei lavoratori, dalla prossima intitolazione di una via nella città di Teramo alla memoria del comandante dei carabinieri Ettore Bianco al progetto di creazione di un sentiero della Libertà che abbracci i luoghi montani della Resistenza, fino a citare le numerose guerre di liberazione ancora in atto e in particolare quella del popolo curdo: le celebrazioni per la battaglia di Bosco Martese, organizzate dall'Anpi, sono state l'occasione di numerosi bilanci, riflessioni e annunci.
L'iniziativa si è tenuta ieri mattina al Ceppo - con un giorno di anticipo rispetto alla data del 73° anniversario dello scontro, per permettere l'adesione delle scuole - e ha visto la partecipazione degli studenti del liceo scientifico e dell'Iti di Giulianova e del liceo Milli e Einstein di Teramo. La giornata si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Salvatore Tirabovi, l'ultimo testimone teramano della battaglia di Bosco Martese, spentosi lo scorso agosto. E un saluto è stato rivolto ai partigiani ancora in vita, Mario De Nigris e Bruno Foglia. Tra le autorità civili e militari presenti il vice prefetto Roberta Di Silvestre, il comandante provinciale dei carabinieri Pier Vittorio Romano, il presidente del Parco Gran Sasso-Laga Tommaso Navarra, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, i sindaci di Rocca Santa Maria, Valle Castellana, Castelli, Colledara, Giulianova e, a rappresentanza della Regione, il consigliere Luciano Monticelli. Sono intervenuti anche la Cgil con il segretario Giovanni Timoteo, le associazioni combattentistiche e d'arma, Teramo nostra e l'Arci.
I partecipanti si sono radunati nel piazzale del Ceppo e si sono avviati in corteo fra stendardi e bandiere, preceduti da un complesso bandistico, fino al monumento del partigiano dove si è svolta la cerimonia ufficiale. «La memoria non è nostalgia», ha sottolineato Piero Chiarini, presidente di Teramo Nostra, aprendo gli interventi, mentre Renzo Di Sabatino ha ricordato ai ragazzi come la guerra di Liberazione sia stata una battaglia di tutti, combattuta da giovani con idee molto diverse tra di loro, ma in nome di interessi superiori, la democrazia e la libertà. «E oggi il Paese ha bisogno di due elementi che allora c'erano: l'unità per un obiettivo comune, il che non significa appiattimento delle diversità, e la speranza», ha sottolineato Di Sabatino, ricordando tra l’altro come la Provincia di Teramo sia stata insignita nel 2005 della medaglia d'oro al valore civile dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. L'iniziativa è terminata con un lungo e appassionato ricordo della battaglia di Bosco Martese, e delle gesta dei suoi protagonisti, ad opera del presidente provinciale dell'Anpi Antonio Franchi. E le note di Bella ciao hanno chiuso la celebrazione.
Emanuela Michini
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