Teramani poveri ma vanno in palestra

22 Dicembre 2015

La classifica del Sole 24 ore fotografa la provincia: male per sanità e furti, bene per i costi delle case

TERAMO. La famiglia teramana media ha un patrimonio familiare di 253mila euro, produce un Pil pro-capite di 19.600 euro, ama tenersi in forma e fare sport tanto da guadagnarsi posizioni di vetta in una classifica di 110 provincie italiane, ma vede pensioni da fame con una media di 630 euro mensili.

Nessun balzo in avanti, Teramo mantiene le posizioni di medio- bassa classifica nell’annuale rapporto sulla “Qualità della vita 2015” redatto dal Sole 24 Ore in un’indagine che mette a confronto la vivibilità delle province rispetto a sei aree tematiche (servizi/ambiente/salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero, tenore di vita, affari e lavoro) ripartite tra 36 indicatori. Su un totale di 110 province considerate, Teramo si colloca al 71° posto, salendo di una sola posizione rispetto allo scorso anno ma confermandosi tuttavia prima tra le altre abruzzesi visto che Chieti resta al 74esimo posto come lo scorso anno, l’Aquila scende di 7 posizioni (77esima) e Pescara resta fanalino di coda in 80esima posizione pur guadagnandone 5 rispetto all’indagine precedente. Bolzano è la provincia in cui si vive meglio, Reggio Calabria dove si vive peggio. Milano è in seconda posizione e la capitale, si colloca al 16° posto arretrando di quattro posti in un anno nella classifica del quotidiano economico.

Ma al di là dei dati aggregati, è curioso il ritratto che viene fuori dell’economia teramana analizzando gli indicatori separatamente. Dall’indagine emergono infatti valori bassi sul patrimonio medio delle famiglie che fanno scivolare la provincia di Teramo all’89esima posizione e con un rapporto elevatissimo tra sofferenze e impieghi: qui Teramo crolla alla 94esima posizione. Ma la fotografia consegna anche l’immagine di una provincia che non si perde d’animo visto che la propensione a investire fa salire Teramo alla 50esima posizione su 110 province e per spirito d’iniziativa sale addirittura al 14esimo posto. Benissimo, almeno rispetto alla media nazionale, il costo dell’abitazione per metro quadro, che si attesta su una media di 1200 euro facendo balzare il territorio teramano in 14esima posizione.

Sono dolori invece per la microcriminalità che ci vede 54esimi in classifica così come a metà ci collochiamo per incidenza di numero di appartamenti svaligiati ogni 100mila abitanti. Malissimo invece il capitolo sanità. I teramani non si fidano e vanno a curarsi altrove visto che siamo quintultimi per tasso di emigrazione ospedaliera, seguiti solo da Viterbo, Isernia, La Spezia e Matera. (m.d.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA