Teramo 3.0 «In Provincia meno settori e niente dg»

3 Ottobre 2014

TERAMO. Rispetto assoluto incondizionato e tempestivo della legalità; l'impegno a non nominare più alcun direttore generale; la riduzione dei settori dagli attuali 13 a 3 (area tecnica, finanziaria e...

TERAMO. Rispetto assoluto incondizionato e tempestivo della legalità; l'impegno a non nominare più alcun direttore generale; la riduzione dei settori dagli attuali 13 a 3 (area tecnica, finanziaria e amministrativa) e riduzione dei dirigenti dagli attuali 8 a 3 (corrispondenti alle tre aree). Sono questi alcuni dei punti programmatici per la nuova consiliatura provinciale proposti dall'associazione Teramo 3.0, analizzati con i consiglieri dei comuni della provincia in vista delle elezioni provinciali del 12 ottobre. «Tra gli altri punti», come si legge in una nota di Maria Cristina Marroni, consigliere comunale di Teramo 3.0, «il dimezzamento delle spese di personale; un aumento dei cantonieri per la manutenzione ordinaria delle strade provincialiun impegno a far regionalizzare la biblioteca provinciale, i servizi all’impiego, gli uffici del lavoro e della formazione professionale». Inoltre Teramo 3.0 chiede « il potenziamento della progettazione europea per attrarre finanziamenti mirati agli investimenti; l'implementazione dei servizi di “assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali”; l'azzeramento degli affitti passivi; l'introduzione del biglietto unico museale integrato che consenta l’accesso a tutti i 36 musei presenti sul territorio provinciale; il dare priorità alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici superiori; il potenziare le reti di connessione a Internet e estendere la tecnologia wireless». Altre richieste « la difesa dell’ambiente, attraverso la valorizzazione delle risorse turistiche e una forte opposizione a qualsiasi tentativo di abbassamento della qualità delle acque e di coltivazione degli idrocarburi nel territorio provinciale».(e.f.)