Teramo, a Mosciano ci sono 500 biglietti

10 Dicembre 2022

TERAMO. Dopo la goleada contro il Morro d'Oro è già la vigilia di un altro impegno di campionato per il Città di Teramo. Domani (ore 14.30) i biancorossi sono di scena a Mosciano nella giornata che...

TERAMO. Dopo la goleada contro il Morro d'Oro è già la vigilia di un altro impegno di campionato per il Città di Teramo. Domani (ore 14.30) i biancorossi sono di scena a Mosciano nella giornata che chiude il girone d'andata e il 2022. La squadra di Marco Pomante contende il platonico titolo di campione d'inverno alla Turris Val Pescara (impegnata contro il Piano della Lente), che è sempre al comando del girone B di Promozione con due lunghezze di vantaggio. Sono 500 i biglietti a disposizione dei tifosi teramani, equamente ripartiti tra i settori di curva (disponibili soltanto in prevendita al costo di 7 euro) e tribuna (in vendita, a 10 euro, anche domani al botteghino dello stadio).
Intanto, dopo le sei reti segnate al Morro, il Città di Teramo ha il migliore attacco del campionato con 33 gol fatti. Tra i sei marcatori diversi della gara di giovedì ci sono stati i nomi del centrocampista Lorenzo Farindolini e dell'esterno d'attacco Anas Ikramellah. Entrambi hanno firmato la seconda rete stagionale. «Stiamo bene e stiamo crescendo», dice Farindolini, rilanciato tra i titolari, «e con il Morro d'Oro è venuta fuori la nostra forza offensiva. Quanto a me, è normale avere sempre la voglia di giocare, ma la cosa più importante è che la squadra vinca. Questa è una famiglia e siamo contenti se un compagno fa bene. Adesso l'obiettivo è chiudere nel migliore dei modi il girone d'andata. Il Mosciano è un avversario temibile e allestito per disputare un campionato di vertice». Il 21enne di origini marocchine Ikramellah sottolinea: «I compagni di squadra mi stanno aiutando in ogni allenamento e lavoro per farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa. Questa rosa ha giocatori importanti e lo stiamo dimostrando». Domani torna a disposizione il mediano Ferraioli dopo il turno di squalifica.
Gaetano Lombardino