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Teramo, abusi sulle allieve minorenni: l’istruttore chiede l’abbreviato

6 Marzo 2026

Il quarantenne accusato da quattro ragazzine: l’indagine scattata dopo la denuncia dei genitori

TERAMO.

L’istanza sarà depositata nella prossima udienza, ma già nel corso di quella di ieri la difesa l’ha anticipata: l’istruttore di palestra di Silvi accusato di abusi sessuali su quattro allieve minorenni chiederà di essere giudicato con il rito abbreviato (che in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena) condizionato all’audizione di un teste.

Se ne riparlerà nell’udienza preliminare del 26 marzo visto che quella di ieri davanti al gup Lorenzo Prudenzano è stata rinviata per un difetto di notifica a una delle parti offese. Il 40enne titolare di una palestra e istruttore di arti da combattimento da luglio è agli arresti domiciliari con la pesante accusa di violenza e abusi sessuali su 4 allieve tutte minorenni con alcune sotto i 14 anni all’epoca dei fatti. L’uomo (difeso dall’avvocata Ida Nardi) è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Veneziano su richiesta della pm Elisabetta Labanti che aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. L’indagine, portata avanti dalla squadra mobile di Teramo, è scattata dopo la denuncia presentata dai genitori di una bambina di 11 anni che frequentava la palestra e che si è confidata con i familiari (assistiti dall’avvocata Monica Passamonti). Nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare le incriminazioni hanno preso forma nei racconti delle ragazzine che si sono confidate prima con un insegnante e poi con i loro genitori facendo scattare la denuncia. Secondo le accuse l’uomo in più occasioni avrebbe molestato e abusato sessualmente delle minori. In molti casi avrebbe fatto spogliare le bambine anche per pesarle. In quelle occasioni, separatamente, le avrebbe fatte salire in una stanza che si trova sopra la palestra e dopo aver chiuso la porta a chiave, le avrebbe fatte spogliare della biancheria intima prima di farle salire sulla bilancia. Cosa che, è ricostruito nelle pagine del provvedimento, non avrebbe fatto con gli allievi della stessa età fatti salire sulla bilancia con la biancheria intima. Gli episodi di violenza sarebbero iniziati nel dicembre del 2024. La prima a raccogliere le confidenze delle ragazzine è stata una loro insegnante di scuola che, dopo aver percepito la gravità della situazione, le ha convinte a raccontare tutto ai genitori. Nel corso delle indagini sono state individuate le altre parti offese. Durante gli accertamenti sono stati acquisiti anche alcuni messaggi Whatsapp che l’uomo avrebbe inviato alle minori, dal contenuto ritenuto «rilevante».

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