Teramo, addio al regista d’Opera Di Mattia

Aveva 61 anni. Ha curato allestimenti lirici in tutto il mondo e fondato un’accademia per valorizzare i talenti cinesi. I funerali alle 11 in duomo
TERAMO. È morto all’improvviso per un malore mercoledì sera a Roseto, a 61 anni, il regista lirico teramano Maurizio Di Mattia. I funerali questa mattina, venerdì 22, nel duomo di Teramo, alle ore 11. Di Mattia lascia la moglie Stefania, i figli Elisabetta e Berardo e la sorella Laura.
Maurizio Di Mattia era nato a Teramo il 1° luglio 1956, figlio di Ennio, a lungo direttore generale della Cassa di risparmio di Teramo, e di Lucia Taranta. Si era diplomato nel 1974 nel liceo classico Melchiorre Delfico, dove era stato compagno di classe tra gli altri dell’antropologa Alessandra Gasparroni e dell’ingegnere e assessore comunale Francesco Benedettini (scomparso nel 2015). Già a scuola aveva mostrato la passione per il teatro, recitando con altri studenti in “Piccola città” di Thornton Wilder, nel tradizionale appuntamento teatrale di fine anno scolastico del Delfico. Si era poi laureato in Scienze politiche, ma aveva sempre accompagnato allo studio l’amore per la scena, coltivata negli anni Settanta dando vita a Roma alla Nuova Compagnia dell’Arco con altri giovani attori. Passato alla regia, aveva diretto “Eptagonale”, spettacolo che tra il 1977 e il 1980 girò in Italia e in Europa per giungere fino a New York. Il primo importante riconoscimento al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1981, con “Libertà a Brema” da un copione di Fassbinder.
Lasciate le sperimentazioni post moderne tipiche del teatro di quegli anni, Di Mattia a metà anni Ottanta aveva abbracciato il melodramma, stabilendo un rapporto fisso con il Teatro dell’Opera di Roma, dove ha lavorato fino all’anno scorso nell’ufficio regia. Tanti gli allestimenti, praticamente tutti i grandi titoli del melodramma, diretti per l’Opera, nella capitale e in giro per l’Italia e nel mondo, con una predilezione per l’Estremo Oriente. Sue regie hanno inaugurato i festival lirici di Shanghai, Macao, Hong Kong. Inoltre, come assistente stabile alla regia della Fondazione Teatro dell'Opera, Di Mattia ha lavorato al fianco di registi importanti: Zeffirelli, Bolognini, Pizzi, Ronconi, Avati. A Teramo, per la Fondazione Tercas, è stato direttore artistico della stagione lirica, promuovendo tra il 1997 e il 2000 sette allestimenti.
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