Teramo-Ascoli finisce a sassate sfasciati i bagni della curva ospiti

Ultrà di casa rubano un vessillo bianconero prima del match e alla fine si rischiano scontri Contatto evitato a fatica dalla polizia. Scatta l’allarme sicurezza, è il secondo episodio in un mese
TERAMO. Una partita dall’interesse pari quasi allo zero, con le squadre imbottite di riserve, ha rischiato di essere macchiata da gravi scontri tra opposte tifoserie. È accaduto mercoledì sera al Bonolis di Piano d’Accio dopo Teramo-Ascoli di Coppa Italia, ed è il secondo campanello d’allarme che suona per l’ordine pubblico al nuovo stadio dopo i tafferugli di Teramo-L’Aquila dello scorso 5 ottobre. Così come quel giorno, l’altro ieri non c’è stato un vero e proprio scontro fisico tra opposte fazioni. E, al momento, non risultano identificati o denunciati. Ma, per evitare il peggio, le forze dell’ordine sono dovute intervenire energicamente e sono diventate a loro volta bersaglio degli scalmanati di turno, subendo il danneggiamento di alcuni mezzi (pietre hanno rotto il lunotto di un’auto della polizia municipale e il vetro di un blindato). I facinorosi peraltro, lanciando oggetti contro rivali e polizia, hanno messo a rischio l’incolumità del grosso degli spettatori che defluiva dallo stadio.
Tutto è cominciato prima del match, quando cinque sostenitori ascolani arrivati a bordo di un’auto sono finiti per errore nel parcheggio dei teramani. Qui qualche ultrà biancorosso li ha affrontati minacciosamente e ha sottratto loro un vessillo bianconero prima di essere disperso da uomini della Digos. Gli ultrà ascolani hanno ovviamente appreso dell’episodio e hanno organizzato la “rivincita”. Intanto durante il match hanno ben pensato di sfasciare i bagni della curva ospiti, causando un danno di diverse migliaia di euro. Dopo la partita, approfittando dell’incolonnamento di auto che si crea fatalmente nella strada di uscita dal parcheggio, i più arrabbiati di loro sono scesi dalle auto ed hanno cercato il contatto con i “colleghi” teramani che, usciti dalla curva sud, lanciavano oggetti e inveivano contro tutto e tutti. È stata una mezz’ora di passione, poi la polizia è riuscita a far defluire tutti gli ascolani e a far allontanare i teramani violenti.
Le possibili conseguenze di questi nuovi incidenti al Bonolis? Presto dette: il divieto per entrambe le tifoserie di andare in trasferta nei due match di campionato (l’andata ad Ascoli è prevista il 6 gennaio) e un ritorno al passato per quanto riguarda l’uscita degli spettatori dallo stadio di Piano d’Accio: non più entrambe le fazioni insieme, come accade da quest’anno, ma una alla volta come negli anni scorsi. Una vecchia, triste storia potrebbe ripetersi: per pochi stupidi pagano tutti.(d.v.)
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