Teramo celebra la sua liberazione

Le celebrazioni dell’Anpi, ricordato l’eccidio degli otto giovani
TERAMO. Con una doppia celebrazione, la sezione di Teramo “Manfredo Mobili” dell’Anpi ha ricordato ieri mattina l'eccidio nazista degli 8 teramani trucidati il 13 giugno 1944, alla vigilia del 71° anniversario della liberazione di Teramo. La cerimonia è iniziata alle 11 con un omaggio alla lapide affissa sulla ex Caserma Rossi, a largo Porta Madonna, nel luogo dove erano stati catturati e uccisi gli 8 martiri.
Le celebrazioni sono proseguite in piazza Ercole Vincenzo Orsini, dove è stata deposta una corona d’alloro alla lapide dei Caduti Partigiani. Oltre ai familiari dei caduti, i partigiani reduci, i rappresentanti di "Teramo Nostra" e i cittadini, sono intervenuti il presidente dell'Anpi di Teramo Antonio Topitti, il vicesindaco Mirella Marchese, il consigliere provinciale Graziano Ciapanna, il presidente del consiglio comunale Milton Di Sabatino e il prefetto Valter Crudo. È stato il senatore Antonio Franchi, presidente provinciale dell'Anpi, a chiudere la cerimonia ricordando il sacrificio dei tanti giovani caduti per la Resistenza, ma anche la battaglia di Bosco Martese del 25 settembre 1943. Tra i presenti ieri mattina c’era anche Dante De Sanctis, che nel giugno del '44 scampò alla cattura dei nazi-fascisti grazie all’intervento di due vicini di casa che lo fecero allontanare dalla caserma Rossi. Il ragazzo si era introdotto al suo interno assieme agli altri 8 teramani, che invece furono presi e poi fucilati.
Chiara Di Giovannatonio
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