Teramo e Giulianova commemorano le vittime dei lager

28 Gennaio 2021

Lettera aperta di D’Alberto alla figlia sulla diversità Iniziative in Prefettura e in diverse scuole della provincia

TERAMO. Tante le iniziative tenutesi ieri in tutta la provincia in occasione della Giornata della Memoria, per commemorare le vittime della Shoah.
TERAMO. A Teramo ieri mattina il sindaco Gianguido D’Alberto e il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo hanno celebrato la ricorrenza, anche in presenza del consigliere Toni Di Ottavio, con due momenti distinti: prima alla Villa comunale, dove è stata deposta una corona di alloro davanti alla stele dedicata al tenente Alberto Pepe e a tutti gli internati militari italiani nei lager tedeschi; poi, con una commemorazione in viale Cavour, davanti alla pietra di inciampo dedicata allo stesso Pepe, a cui hanno preso parte anche la sezione teramana dell’Anpi e l’associazione Teramo Nostra. Per la Giornata il sindaco D'Alberto ha anche scritto una lettera aperta indirizzata alla figlia Viola, scrivendo: «Non trovi ingiusto prelevare le persone dalle loro case in ogni città, anche qui a Teramo, e condannarle solo perché erano considerate diverse o avevano altre idee rispetto a chi comandava? Ecco, è per questo che facciamo ‘Memoria’: perché l’odio, il disprezzo, la violenza, non devono più vincere».
PREFETTURA. Anche la Prefettura ha onorato la ricorrenza, deponendo una corona d'alloro davanti alla lapide dedicata a Giovanni Palatucci, ultimo questore italiano di Fiume, morto nel campo di sterminio di Dachau. Successivamente, nel palazzo di governo, il prefetto Angelo De Prisco, in presenza delle autorità religiose, civili e militari, ha consegnato la medaglia d’onore “in memoria” ai familiari dei militari Vincenzo Matalucci e Luigi Patrizio, deportati in Germania tra il settembre del '43 e del '45. Per arricchire il momento di riflessione (e divulgarlo tra gli studenti), di concerto con l’Ufficio scolastico provinciale, è stato anche proiettato un video nel quale la senatrice Liliana Segre racconta il viaggio in treno affrontato con il padre da Milano ad Auschwitz.
GIULIANOVA. A Giulianova il sindaco Jwan Costantini, accompagnato dalla vice Lidia Albani, ha deposto un mazzo di fiori sulla lapide del cimitero dedicata ai caduti giuliesi della Seconda guerra mondiale, recante solo alcuni dei nomi dei soldati internati mentre è stata accertata la presenza di altre vittime rimaste finora sconosciute. «Grazie al lavoro di Walter De Berardinis, ricercatore storico», ha detto Costantini, «siamo riusciti a conoscere i nomi di quei concittadini giuliesi, nativi e residenti, che patirono la pena dell’internamento nei campi di prigionia tedeschi e proprio a loro vogliamo dedicare la nostra Giornata della Memoria, anticipando che è volontà della nostra amministrazione individuare un luogo della città in cui posizionare le pietre d’inciampo alla loro memoria». In totale nella città giuliese si ebbero 130 caduti e ieri sono stati ricordati 16 cittadini internati.
SCUOLE. Sempre a Teramo, nella scuola primaria De Jacobis dell'Ic D'Alessandro-Risorgimento, gli alunni di due classi quinte hanno letto passi di libri sul tema della Shoah. Le letture sono state accompagnate dal violinista Andrea Castagna. A Roseto, nell'istituto Moretti, si è conclusa ieri una serie di tre appuntamenti per la Giornata della Memoria, che ha visto protagonisti gli studenti e la preside Sabrina Del Gaone in aula magna e gli ospiti collegati in streaming. La triplice iniziativa ha avuto come ospiti lunedì Lia Tagliacozzo, autrice del libro "La generazione del deserto" e Massimiliano Smeriglio, europarlamentare ed esperto di diritti umani. Martedì è stato il turno di Luigi Guerrieri, avvocato e studioso di storia contemporanea, mentre ieri era collegato Massimo Balloni, insegnante di religione cattolica.
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