Teramo, i maturandi salvati dal saggio breve

18 Giugno 2015

Deluso chi si era preparato su Expo o Dante. Centrate le previsioni per i temi su immigrazione e ultima guerra

TERAMO. Calvino? No grazie. Meglio puntare sugli ultimi sviluppi della tecnologia e dell’informatica nel mondo della comunicazione. Per la prima prova degli esami di maturità, buona parte degli studenti teramani ieri ha scelto il saggio breve. In molti hanno prediletto l’ambito tecnico-scientifico, il loro “pane quotidiano”, ma non è stato disdegnato neanche quello dedicato alla “letteratura come esperienza di vita” soprattutto nei licei, con il Classico in testa. Di Dante Alighieri, che i sondaggi e le previsioni della vigilia davano per favorito, c’erano soltanto 10 versi tratti dal V canto dell’Inferno tra i documenti del saggio breve di ambito artistico-letterario. Per l’analisi del testo è uscito Italo Calvino, di cui è stato proposto un estratto dal romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno”. Tra le pochissime previsioni centrate nel “toto-tracce” c’è stata quella relativa alla seconda guerra mondiale, visto che per il tema di argomento storico verteva su una lettera di Dardano Fenulli, fucilato nel 1944 nelle fosse Ardeatine. L’altra “indovinata”, invece, riguardava la tematica dell’immigrazione, a cui è stato dato ampio spazio nei documenti del saggio breve (o articolo di giornale) di ambito storico-politico. Che fossero temi «fattibili» è stato il commento quasi unanime di tanti giovani diplomandi, sereni all’uscita dalla prima prova.

Tra i primissimi a consegnare, intorno alle 12,30, c’è Luca De Ruvo della 5 A del liceo linguistico del “Milli". «Ho scelto il saggio breve in ambito scientifico-tecnologico», commenta, «È un argomento abbastanza frequente, che mi aspettavo uscisse, toccato più e più volte, un classico. È andato tutto bene, sono stato anche il primo a consegnare». Davanti alla scalinata d’ingresso del “Delfico” in piazza Dante, ci sono alcune maturande sedute sui gradini, al riparo dalla pioggia, che hanno appena terminato la prima prova. «Noi due abbiamo scelto il saggio breve sulla letteratura come esperienza di vita», commenta Kamila Di Donatantonio della 5 C affiancata da Alessia Marino della 5 D, «Da una parte ce lo aspettavamo, perché rappresentano meglio il nostro percorso di 5 anni a livello “classico”». Poi, indicando la compagna, aggiunge: «Lei per esempio ha puntato più sulla letteratura italiana, io invece mi sono soffermata su quella classica, con i poeti greci e latini». Alessia aggiunge: «Non sono usciti temi come l’Expo, come pensavano alcuni. Dante è stato solo citato in un documento. Comunque erano tutte tracce fattibili, molto generali, compresa quella sulla tecnologia. La stessa analisi su Calvino non era difficile».

La scelta sull’ambito artistico-letterario viene confermata anche da Marta Veraldi e Giulia Masciovecchio della 5 D. Spiegano di non essere state troppo in ansia per la prima prova. Quanto alla seconda, che si terrà questa mattina e sarà diversa per ogni scuola, sono liete che non si tratti di greco: «Per fortuna abbiamo latino, da una parte siamo più rilassante, anche se sarà difficile». E per le previsioni si dividono su chi ritiene più probabile Tacito, chi Cicerone, chi Seneca.

Anche al liceo scientifico “Einstein” è la seconda prova di matematica a fare più paura. «Eravamo abbastanza tranquilli questa mattina», spiega Marcello Pichini della 5 B, «Per il saggio breve anche se non padroneggi bene l’argomento, riesci ad appoggiarti sui documenti. C’è una vasta scelta. Il problema è domani, con matematica. Quest’anno useranno una nuova tipologia di problemi, più realistici e contestualizzati per il lavoro». Francesca Di Giorgio del 5F, affiancata da Paola Ricci, racconta: «Abbiamo scelto per la maggior parte il saggio breve in ambito artistico- letterario o scientifico-tecnologico. All’inizio leggendo solo l’argomento, senza focalizzarmi sui documenti, ho pensato: “Non faccio l’esame di Stato”. Poi leggendo sono arrivate le idee ed è stato tutto tranquillo».

La traccia scientifico-tecnologica è stata apprezzata anche all’istituto tecnico “Alessandrini”, come confermano i ragazzi delle classi 5 e 5 B ad indirizzo meccanica. «Erano tutti temi molto fattibili», affermano Luca De Sanctis, Matteo Del Rocino, Daniele Chiavetta, Marco Pirani, Federico Toriscella, Giovanni Di Giacinto e Daniele Leone. Anche al Pascal il saggio breve di ambito tecnologico è andato per la maggiore. Marta Falconi del 5 D commenta: «Tra gli argomenti era anche quello più vicino al nostro ambito di studio». Le fa eco la sua compagna di classe Micaela Martucci: «In realtà avevamo fatto anche Calvino nell'ultimo compito in classe, ma poi ho scelto comunque il saggio breve». E, dopo aver ammesso tutti che a far più paura è la seconda prova di economia aziendale, Matteo Crimini, sempre del 5 D, conclude: «Per la prima prova d'italiano ero abbastanza tranquillo ma in vista della seconda probabilmente ci sarà da passare la notte in bianco. L'unica consolazione è il maltempo».

Chiara Di Giovannantonio

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