Teramo, il mini ospedale apre in centro storico

Sarà attivo in circonvallazione Ragusa per 12 ore al giorno con medici di base e specialisti, la Asl dà il via ai lavori
TERAMO. Apre un “mini ospedale” in pieno centro, a Teramo. Si tratta di una struttura aperta 12 ore al giorno e completa di una serie di attrezzature diagnostiche e di varie specialistiche. E’ la Uccp, che al di là della sigla dall’oscuro significato, nei fatti si traduce in una struttura sanitaria in grado di assicurare una serie di prestazioni, anche complesse.
L’unità complessa di cure primarie a Teramo sarà realizzata al pian terreno della palazzina della Asl in circonvallazione Ragusa. L’azienda adesso sta presentato la richiesta al Comune per iniziare i lavori di ristrutturazione degli ampi locali che fino a un paio d’anni fa ospitavano il servizio di riabilitazione, poi accorpato a quello ospedaliero.
«La nuova struttura», spiega Valerio Profeta, responsabile del dipartimento di assistenza sanitaria territoriale, «ospiterà gli uffici dell’assistenza domiciliare integrata (Adi), il Pua (il punto unico di accesso a cui si presenta la richiesta di prestazioni domiciliari o residenziali, ndr), ora entrambi al primo piano e l’Uccp in cui lavoreranno i medici di medicina generale. Contiamo di impiegarne 4 per 12 ore al giorno, si faranno dei turni».
Quella di Teramo è la quarta Uccp in provincia, dopo quelle di Villa Rosa, Sant’Egidio e Montorio. Fu l’ex direttore generale Giustino Varrassi a inaugurare le prime tre. Alla base c’è un accordo con i medici di base che prevede il lavoro in una struttura di proprietà della Asl, facendo dei turni, in cambio di un corrispettivo economico. Oltre ai medici di base i “mini ospedali” ospitano specialisti di varie branche, dalla ginecologia alla dermatologia, all’ortopedia, solo per fare degli esempi.
«Prevediamo di dare il via ai lavori a febbraio, l’impresa edile è stata già individuata», spiega ancora Profeta, «quando inizieranno faremo incontri con i medici per sapere quanti saranno disponibili a lavorare nell’Uccp». Secondo le previsioni la struttura sarà pronta dopo due-tre mesi. «L’obiettivo principale è ottenere un minor ricorso al pronto soccorso per i codici bianchi, li vorremmo fare tutti qui, riducendo le lunghe attese in ospedale. E anche garantire al paziente prestazioni complesse di urgenza differibile. Ad esempio se bisogna fare un'ecografia entro 24-36 ore e il medico ritiene che ci sia questa urgenza, fa tornare il paziente per sottoporlo all’esame». L’apertura del “mini ospedale, fra lavori e attrezzature, costerà alla Asl 4-500mila euro. Nel 2015 si prevede di aprire un’altra Uccp ad Atri, nell'ex palazzina amministrativa accanto all'ospedale.
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