Teramo, il vescovo ai funerali di Ester: "Esempio di amore per tutti"

24 Giugno 2017

Centinaia di persone hanno seguito la cerimonia funebre dell'oncologa uccisa dal suo persecutore. Anticipate di un'ora dopo le polemiche le esequie di Di Luca

TERAMO. Dolore e sconcerto. Questo il sentimento delle oltre 600 persone che hanno gremito la chiesa della Madonna della Salute di Villa Mosca, a Teramo, per dare l'ultimo saluto a Ester Pasqualoni, la dottoressa dell'ospedale di Sant'Omero barbaramente uccisa mercoledì scorso dal suo persecutore, Enrico Di Luca, che si è tolto la vita poco dopo aver commesso l'omicidio.

Tanti amici, colleghi, conoscenti, molti dei quali arrivati da Roseto, la città dove abitava, si sono stretti attorno al dolore delle figlie e dei familiari della dottoressa con commossa partecipazione. Alla messa, officiata dal vescovo Michele Seccia, erano presenti anche i vertici della Asl di Teramo con il direttore generale Roberto Fagnano, l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il responsabile dell'Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli, il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il primo cittadino di Roseto, Sabatino Di Girolamo. Dopo il il rito funebre la salma è stata tumulata nel cimitero teramano di Cartecchio. "C'è solo da rimanere sconcertati di fronte a fatti del genere, ma è proprio l'amore che Ester aveva verso il prossimo e la fede in Dio a farci superare questo dolore e a fare di Ester un esempio di amore per tutti", ha detto il vescovo.

Teramo, funerali in chiesa per l'assassino suicida: scoppia la polemica

Anticipati di un'ora invece i funerali di Enrico Di Luca, il 69enne assassino dell'oncologa. La funzione è stata celebrata alle 15,30 nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria in piazza Garibaldi a Teramo. Una trentina i presenti alla funzione: i familiari probabilmente hanno chiesto di spostare le esequie per evitare clamori. L'opinione pubblica infatti era insorta non solo per la concomitanza dei funerali di vittima e carnefice, alla stessa ora e nella stessa città, ma soprattutto per il fatto che all'omicida suicida siano stati concessi i funerali in Chiesa . E' stato lo stesso vescovo Seccia (vedi articolo qui a destra) a spiegare che la misericordia deve sempre prevalere sull'odio, e che solo a Dio è dato il giudizio finale. Anche per gli assassini e i suicidi come Di Luca.