Teramo in B, Brucchi chiama le istituzioni
Presto un convegno sul ruolo della città. Il sindaco: «Dobbiamo evitare nuove penalizzazioni»
TERAMO. La storica promozione del Teramo calcio in serie B diventerà lo spunto per una riflessione sul futuro economico, amministrativo e politico della città. L'idea, concepita dal sindaco Maurizio Brucchi, è di sfruttare il treno dell'entusiasmo partito con il risultato sportivo per farne l'elemento di traino verso il consolidamento del ruolo del capoluogo sul territorio. Lo strumento attraverso cui lanciare questo obiettivo sarà un convegno, da organizzare a stretto giro, nel quale coinvolgere non solo le amministrazioni locali e le istituzioni economiche e culturali, a cominciare dall'università, ma soprattutto gli enti sovracomunali come la Provincia guidata da Renzo Di Sabatino e la Regione, con il governatore Luciano D'Alfonso.
«Il punto di partenza sarà l'analisi del ruolo che la città ha nel panorama abruzzese», spiega Brucchi, «ripercorrendone anche le tappe della storia recente e i cambiamenti che l'hanno caratterizzata». L'iniziativa, tiene a precisare il sindaco, non ha alcun intento autoreferenziale ma mira a rimettere al centro la teramanità anche per scongiurare nuove penalizzazioni che la città potrebbe subire con la perdita delle sedi della Camera di commercio, della questura e della prefettura. «Il rischio è che il territorio ne risulti impoverito», spiega il primo cittadino, «non solo in termini istituzionali ma anche economici».
Sulla scia del grande fermento suscitato dal risultato calcistico, dunque, il confronto a livello istituzionale potrebbe esaltare le potenzialità della città, tra cui secondo il sindaco vanno inserita la mobilità decisamente migliorata rispetto al passato e la riqualificazione urbana attraverso cospicui investimenti in opere pubbliche. L'obiettivo è quello di cogliere queste opportunità per delineare scenari di sviluppo economico e sociale. «E' importante che il dibattito politico», tiene a sottolineare il sindaco, «rimetta al centro questi temi coinvolgendo tutte le istituzioni che sono capaci di generare economia e prospettive per il tessuto sociale e culturale della città». (g.d.m.)
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