Teramo, insulti alla compagna della figlia, padre denunciato

29 Settembre 2015

Non riusciva ad accettare la relazione omosessuale della figlia così ha minacciato ripetutamente la sua compagna. È iniziato oggi il processo all'uomo per ingiurie e minacce

TERAMO. Non accettava la relazione omosessuale della figlia e quando lei in seguito a un incidente, è tornata a casa, il padre le avrebbe impedito per diverso tempo ogni comunicazione con la compagna, così da finire a giudizio con le accuse di ingiurie e minacce. Il processo si è aperto stamattina a Teramo davanti al giudice Carla Fazzini per poi essere rinviato ad una successiva udienza. Le due ragazze si erano conosciute all'università e si erano innamorate. Dopo l'incidente la ragazza necessitava assistenza a casa e lì il padre è venuto a conoscenza della storia, ha tentato in ogni modo di impedire la relazione della figlia, arrivando anche a minacciare la sua compagna. "Ti avevo avvisato, ora scateno l'inferno... non ho più nulla da perdere e perdere la libertà non mi spaventa" le avrebbe scritto in un sms. Mentre durante una telefonata le avrebbe detto: "Vengo lì e ti ammazzo". Minacce che la ragazza ha deciso di denunciare, con il fascicolo finito sul tavolo del pm Andrea De Feis, il quale aveva già firmato per l'uomo la citazione diretta a giudizio. Oggi l'apertura del processo.