Teramo, l’Einstein va a lezione di clown

Partita l’autogestione allo scientifico: ecco cosa fanno i ragazzi. Al Rozzi e all’Alessandrini è sciopero
TERAMO. Lezioni di clownterapia e diritto nella prima giornata di assemblea autogestita al liceo scientifico Einstein. Non chiamatela protesta, gli studenti dell'istituto superiore di via Sturzo hanno le idee chiare. La due giorni di iniziative, organizzata capillarmente con il beneplacito del dirigente scolastico e la collaborazione dei professori, vuole essere piuttosto una proposta. «Quando si pensa a una protesta si pensa subito allo scontro, noi invece vogliamo essere propositivi». I ragazzi parlano con soddisfazione della manifestazione delle proprie idee e l'atmosfera che si respira nell'istituto dà ragione al loro entusiasmo. Non ci sono studenti a bighellonare per i corridoi, ciascuno è impegnato in un'attività scelta in mattinata nel calendario di attività stilato: ci sono corsi sulla Roma antica tenuti dai professori, sulla nascita del cinema e lezioni di matematica organizzate da un ragazzo campione olimpico della materia. Gli studenti hanno ottenuto dal preside il permesso di avere relatori esterni e i ragazzi hanno invitato studenti universitari a dar lezioni di diritto e rappresentanti del mondo del volontariato. Ieri mattina lo psicologo Mirco Tritella dell'associazione Zupirù clown ha tenuto una seguitissima lezione di clownterapia, mentre questa mattina ci sarà la Croce bianca che parlerà di primo soccorso e una raccolta fondi a favore della ricerca per la fibrosi cistica. Nel pomeriggio il consiglio dei docenti valuterà la richiesta degli studenti di proseguire nelle iniziative fino alla manifestazione conclusiva, ma sulla data del corteo le informazioni sono ancora poco chiare.
Altra atmosfera al Di Poppa-Rozzi e all'Alessandrini-Marino: l'istituto alberghiero, in un primo momento in sit-in davanti alla scuola, ha deciso alla fine, vista la poca partecipazione degli studenti, di accettare le condizioni proposte dalla preside, una cogestione fino a sabato con le prime due ore di lezione e le ultime tre di informazioni alternative coordinate dai docenti. Gli studenti del Rozzi tuttavia non ci stanno, raccontano che il permesso è stato negato perchè al termine delle proteste dello scorso anno la preside ha trovato danni all'alberghiero. «Noi dell'agrario non vogliamo pagare lo scotto per quello che è successo nell'altro istituto, l'anno scorso da noi è andato tutto bene», spiegano, e dicono di voler continuare nello sciopero fino a quando la dirigente non concederà loro l'autogestione. Questa mattina comunque la preside Silvia Manetta andrà nell'istituto di Piano d'Accio e una decisione verrà presa al termine del confronto. Scelta di cogestione anche al Marino, mentre gli studenti dell'Alessandrini rimangono sulle proprie posizioni. «Non abbiamo parlato direttamente con la preside Stefania Nardini, perchè è impegnata con gli esami di abilitazione al geometri, ma stando alle parole riferiteci dal vicepreside non ha accettato il nostro programma di attività autogestite, quindi noi proseguiremo nello sciopero fino alla manifestazione conclusiva in centro città con gli altri istituti».
Emanuela Michini
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