Teramo, maltrattamenti alla compagna, condannato a 15 mesi

19 Febbraio 2016

L'uomo per un anno ha precluso alla donna ogni contatto esterno, arrivando anche a stringerle le mani attorno al collo per soffocarla. Violenze proseguite anche dopo la fine della convivenza, fino alla denuncia

TERAMO. Tre anni di vessazioni fisiche, morali, psicologiche. Vessazioni che sono costate a un teramano di 42 anni una condanna a un anno e tre mesi per maltrattamenti in famiglia al termine del processo davanti al giudice Roberto Veneziano. I fatti contestati all'uomo risalgono ad un periodo che va da luglio 2010 a luglio 2013 quando secondo l'accusa, titolare del fascicolo il pm Irene Scordamaglia, l'uomo avrebbe precluso alla compagna ogni rapporto con il mondo esterno, insultandola continuamente e minacciandola in diverse occasioni. Più volte, inoltre, l'avrebbe picchiata, arrivando a stringerle le mani intorno al collo fino quasi a soffocarla. Violenze che sarebbero continuate anche dopo la fine della convivenza fino a quando la donna non si è rivolta al centro antiviolenza della Provincia, trovando così anche la forza di denunciare l'uomo. Nel processo la donna, assistita dall'avvocato Manola Di Pasquale, si è costituita parte civile.