Teramo manifesta per la pace

Iniziativa per ricordare Parigi con tante associazioni e l’imam provinciale
TERAMO. «Combatti la guerra non le guerre», e ancora: «Chiunque uccide una vita innocente è come se avesse ucciso l'intera umanità». C'erano messaggi laici e religiosi insieme sui cartelli del sit-in organizzato ieri in città per commemorare le vittime dei recenti attentati parigini e non solo, volendo ricordare anche tutti i civili innocenti uccisi nelle guerre degli ultimi vent'anni. Il secondo messaggio era un versetto del Corano a sottolineare come l'Islam sia una religione di pace, una fede che considera la vita sacra. E netta infatti è stata la condanna, e la presa di distanza, da parte di Mustapha Baztami, l'imam della nutrita - e ben integrata- comunità mussulmana provinciale, che ha partecipato all'iniziativa: «Ci dissociamo del tutto dai fatti accaduti, questi terroristi forse non hanno mai letto il Corano dove si parla di duro castigo per coloro che maltrattano gli animali, figuriamoci per chi uccide un uomo».
L'iniziativa "Teramo avec Paris contro le barbarie, per l'accoglienza e la solidarietà" ha raccolto un centinaio di persone, molti i giovani, e sono stati messaggi di solidarietà, di secco no alle guerre e di appelli alla cultura e al confronto quelli emersi durante l'incontro. Davanti alla prefettura si sono riunite numerose associazioni cittadine: hanno aderito l'Arci e la Cgil provinciali, Emergency, Amnesty, Auser, comitato Braga, Udu, Snoq, Detto tra noi e Big bang. Ad aprire l'incontro l'Arci che, prima di lanciare un minuto di raccoglimento rotto da un applauso, ha ricordato: «A Parigi sono morti tanti ragazzi, molti nostri coetanei, ed erano nostri coetanei anche gli attentatori. La religione è stata solo uno scudo, bisogna risalire alle radici del disagio e ricostruire un'Europa dei popoli».
E se Emergency ha letto un passo del libro “Pappagalli verdi” di Gino Strada, sottolineando come rispondere al terrore con il terrore non sia una strategia funzionante, Amnesty ha invitato a diffondere i valori cardine della democrazia francese, quei temi di libertà, uguaglianza e fratellanza di respiro universale. E così, una dopo l'altra, le associazioni sono intervenute per testimoniare la volontà di non lasciarsi intimidire e di essere uniti contro ogni fondamentalismo.
Emanuela Michini
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