Teramo-mare, è allarme per la guida contromano

13 Novembre 2015

Quello di mercoledì è il terzo caso in pochi mesi e sempre verso Giulianova Per la Polstrada la segnaletica non è carente, patente revocata all’anziano

TERAMO. Cosa succede sulla Teramo-mare? Possibile che sulla superstrada, da qualche tempo, si entri ripetutamente contromano a rischio di compiere delle stragi? Quello di mercoledì mattina – due incidenti nello spazio di pochi chilometri con tre feriti per fortuna non gravi per un’auto che procedeva verso il mare sulla carreggiata in direzione monti – è solo l’ultimo caso: perchè sulla Teramo-mare, nel 2015, sono state almeno altre due le giornate da incubo vissute da automobilisti costretti a schivare auto contromano. Domenica pomeriggio un altro anziano guidatore ha percorso contromano un tratto, questa volta per fortuna breve, in direzione Giulianova. Si è fermato solo quando l’ennesimo automobilista ha pigiato all’impazzata il clacson facendogli segno di scendere dall’auto. Agli agenti della Polstrada ha raccontato di non essersi accorto di nulla. E il 2 maggio scorso un pensionato di 81 anni ha percorso contromano addirittura 14 chilometri, sempre in direzione Giulianova, schivando vetture ed evitando per miracolo gravi incidenti. L’uomo, secondo la ricostruzione del momento, sarebbe entrato contromano a San Nicolò a Tordino e per 14 chilometri ha guidato incrociando terrorizzati automobilisti. E’ stato fermato a Mosciano da una pattuglia della polizia. A lui è stata revocata la patente e sequestrata la macchina.

La stessa sorte toccherà al 74enne automobilista teramano che mercoledì mattina ha seminato il panico sulla superstrada. L’uomo, che ha detto di non essersi accorto di nulla, nei prossimi giorni sarà nuovamente ascoltato dalla polizia. Non si sa ancora con precisione dove abbia imboccato contromano (cioè dirigendosi verso il mare) la corsia in direzione Teramo, ma una delle ipotesi è che lo abbia fatto dall’area di servizio a ridosso del centro commerciale Gran Sasso. Nonostante l’imbocco sbagliato sia segnalato da un cartello di divieto d’accesso accompagnato da un altro con la scritta “alt”, per qualcuno in stato di confusione mentale e disorientamento è in effetti molto più facile entrare contromano da lì piuttosto che dagli svincoli della superstrada tra Teramo e Bellante. Perché? Perché a Teramo, località Cartecchio, si potrebbe entrare contromano solo passando sopra dei birilli flessibili (i cosiddetti “defleco”) nell’unico spazio in cui non c’è il guard-rail e perché sia lo svincolo di San Nicolò-stadio, sia quelli più a valle di Sant’Atto e Bellante-Castellalto, sono accessibili da rotonde. E, se la rotonda viene imboccata correttamente, infilarsi sulle rampe di uscita dal mare è molto difficile perché queste hanno un angolo d’incidenza con la rotatoria di oltre 90 gradi. Diverso il discorso se la rotatoria viene presa contromano.

La Polstrada, in ogni caso, non ritiene che sulla Teramo-mare ci siano carenze di segnaletica o segnali non a norma che possano indurre qualcuno all’errore.(d.v.-d.p.)

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