Teramo-mare da completare: va scelto il tracciato definitivo

La Provincia e il Comune di Giulianova inviano all’Anas proposte di modifica riguardanti diversi punti Poi toccherà al commissario governativo Musilli fare una sintesi e avviare la gara d’appalto
TERAMO. La nomina di un commissario governativo – il dirigente Anas Eutizio Musilli – per il completamento della Teramo-mare ha una precisa motivazione: l’esigenza di sbloccare un’opera per la quale i soldi (183 milioni di euro, come riferito giorni fa dalla deputata Pd Stefania Pezzopane) ci sono, e ci sono da tempo, ma non esiste ancora il progetto definitivo esecutivo dell’Anas. Il problema per cui il quarto lotto tanto atteso della superstrada non può ancora andare in gara d’appalto è legato ai dubbi sul tracciato. Dubbi sui quali due amministrazioni locali – la Provincia di Teramo e il Comune di Giulianova – stanno intrattenendo con l’Anas colloqui fitti, a seguito dei quali si starebbe per trovare (almeno così si spera) una sintesi.
Il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura dice: «A giorni rimetteremo all'Anas una relazione tecnica con la proposta di una modifica del tracciato previsto: dalla rotonda dove termina il terzo lotto, in territorio di Notaresco, vorrebbero far partire un cavalcavia che passerebbe sopra l'autostrada, un obbrobrio impattante e costoso. Invece si può passare a raso sotto l’A14 sfruttando un sottopasso esistente. Evitare di fare quel cavalcavia farebbe ottenere anche un altro risultato, quello di diminuire i costi dell'opera, previsti in 200 milioni, e far bastare i milioni già stanziati. Come vedo la nomina del commissario? Non so. Se serve per accelerare, per monitorare la celerità della tempistica, bene. Se serve per realizzare una bruttura o un'opera impossibile, allora non mi sta bene».
Il sindaco di Giulianova Jwan Costantini aggiunge: «Nell’ultimo tavolo con l’Anas abbiamo chiesto che il tracciato passi tutto nel territorio di Giulianova e non in gran parte in quello di Roseto, com’è previsto dal progetto attuale. Inoltre abbiamo spinto perché lo svincolo previsto a Colleranesco non sia realizzato all’altezza di via Mulino da Capo ma dove c’è il sottopasso della zona industriale, che andrebbe allargato. Abbiamo rimesso all’Anas due bozze progettuali, siamo fiduciosi che vengano prese in considerazione. Il commissario? Ben venga, secondo me con lui si velocizzeranno i tempi. Con le procedure normali», conclude Costantini, «ci sarebbero voluti altri due anni per l’appalto».
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