Teramo-mare, lavori fino a domani

2 Agosto 2018

L’Anas minimizza: «Criticità non gravi. E i Comuni sapevano»

TERAMO. Dopo un mese di silenzio sui lavori in corso sulla Teramo-mare, che tanti disagi e proteste hanno suscitato, l’ufficio stampa dell’Anas invia una nota nella quale ritiene «opportuno precisare che i lavori di manutenzione in corso sulla strada statale 80racc sono eseguiti esclusivamente nei giorni feriali con “bollino verde”, dal lunedì al venerdì, e che i cantieri sono stati sempre rimossi dal venerdì pomeriggio alla domenica, proprio per non interferire con i principali flussi turistici da e verso la costa». L’Anas, se non altro, stavolta una notizia utile la dà: «Il completamento dei lavori è previsto entro venerdì prossimo (domani, ndr), in vista della sospensione di tutti i cantieri amovibili stabilita da Anas in corrispondenza dell’esodo di agosto». Meglio tardi che mai.
L’ente stradale, evidentemente, punta a minimizzare e ignora la contestazione principale che gli è stata fatta (ovvero: perché riasfaltare una strada come la Teramo-mare proprio a luglio?), visto che continua: «È opportuno precisare che la strada non è mai stata chiusa e il transito è stato sempre garantito in entrambe le direzioni su almeno una corsia per senso di marcia in corrispondenza del cantiere, con inevitabili rallentamenti – comunque necessari a consentire l’esecuzione di importanti lavori di manutenzione (circa 20 km di nuove pavimentazioni) – che finora non hanno fatto registrare gravi criticità né segnalazioni specifiche da parte delle forze dell’ordine».
Anas addirittura ricorda che «come noto i lavori di risanamento della pavimentazione devono essere eseguiti preferibilmente nell’arco dei mesi primaverili ed estivi» e, a proposito della mancata comunicazione, scrive: «L’ordinanza relativa ai lavori sulla Ss 80 racc era stata inviata lo scorso 6 luglio ai Comuni coinvolti e agli enti interessati». Al netto del colpevole ritardo (i lavori sono cominciati il 3), resta da capire perché cinque Comuni avrebbero dovuto fare, al posto di Anas, dei diversi comunicati alla popolazione, ognuno per i tratti di propria competenza.(d.v.)
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