Teramo-mare, sì al quarto lotto: «Ma bisogna spostare il tracciato»

14 Dicembre 2022

Risoluzione approvata all’unanimità: i consiglieri chiedono di portarlo sulla sponda destra del Tordino Rimarcata la necessità di mettere in sicurezza l’argine sud del fiume, a gennaio conferenza dei servizi

ROSETO. Mettere in sicurezza l’argine sud del fiume Tordino, realizzare il quarto lotto della Teramo-mare tramite il miglioramento della viabilità esistente sia sul versante rosetano sia su quello giuliese o, in alternativa, spostare il tracciato del progetto in questione a ridosso della sponda destra del fiume Tordino come previsto dall’attuale prg di Roseto.
È questo il contenuto della risoluzione urgente, condivisa e firmata da tutti i consiglieri, e approvata all’unanimità nel consiglio straordinario sul quarto lotto della Teramo-Mare che si è svolto lunedì sera nella scuola primaria di Cologna Spiaggia. Alla seduta, oltre alla giunta Nugnes e ai consiglieri di maggioranza e opposizione, erano presenti anche 50 cittadini colognesi e altre autorità come l’onorevole Giulio Sottanelli, il sindaco di Mosciano Giuliano Galiffi, il sottosegretario alla presidenza della Regione Umberto D’Annuntiis, il consigliere comunale di maggioranza di Giulianova Paolo Bonaduce e il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. In collegamento da remoto c’erano il deputato Luciano D’Alfonso, il senatore Etel Sigismondi e l’ingegnere Claudio Bucci dell’Anas, intervenuto in sostituzione dell’ingegnere Eutimio Mucilli.
Dopo la presentazione della mozione inerente la Teramo-mare da parte dei consiglieri Enio Pavone e Sabatino Di Girolamo, erano previsti gli interventi dei parlamentari e delle altre autorità interrompendo la diretta streaming, ma lo stesso Pavone ha proposto una deroga al regolamento del consiglio chiedendo di non interrompere la diretta e tutti hanno concordato. In seguito ai numerosi interventi, che hanno occupato un ampio spazio, si è passati alla discussione della mozione e, dopo pochi minuti, si è deciso di fermare il consiglio per una conferenza dei capigruppo. Ci sono voluti circa 45 minuti per trovare una sintesi su una risoluzione che sarà presentata nella conferenza dei servizi sul progetto definitivo che, come ha confermato l’ingegnere Bucci, si farà a gennaio. Nei minuti finali, inoltre, sempre Pavone ha presentato un’altra risoluzione urgente sui lavori della società Snam per il metanodotto Ravenna Chieti, firmata poi da tutti i consiglieri, che si discuterà però nel consiglio comunale previsto per domani alle 18.
La maggioranza dei presenti ha affermato che l’opera è strategica per diluire il traffico, ma che è anche necessario preservare i numerosi terreni a vocazione agricola delle campagne colognesi e, soprattutto, mettere in sicurezza gli argini del fiume Tordino per evitare le possibili esondazioni. C’è da aggiungere però che l’asfalto sulla strada di Coste Lanciano (che verrà allargata fino a sei metri) verrà rifatto dal Comune di Roseto grazie agli interventi anti-allagamenti finanziati da un milione di euro. Sul tema Teramo-mare sono intervenuti anche la Fiab Teramo (Federazione italiana ambiente e bicicletta), il Wwf Teramo e le Guide del Borsacchio, che in una nota propongono interventi alternativi per evitare «pesanti impatti ambientali» e «scarse ricadute positive sul territorio». «Un’opera da molti attesa, ma che non manca di criticità», affermano Fiab, Wwf e Guide, «vista la fragilità dei territori interessati e gli altri costi per la realizzazione di una infrastruttura che si andrebbe a collocare all’interno di una vallata fluviale, tra due strade già esistenti (la statale 80 e la provinciale 20, che si ricollega alla strada comunale Coste Lanciano), e la ferrovia». Le tre associazioni auspicano che si lavori su soluzioni alternative che «permettano di riqualificare la viabilità esistente, incrementare il trasporto ferroviario e realizzare un collegamento ciclabile e pedonale che dreni i flussi di traffico locale e preservi un territorio già troppo martoriato da infrastrutture costose, che potrebbero rivelarsi non solo inutili, ma anche controproducenti».
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