«Teramo non è morta Ora uniamo le forze»

Lattanzi, promotore dell’iniziativa in città: la grande risposta della gente deve far capire a noi negozianti che dobbiamo essere più compatti
TERAMO. La Notte dei saldi, che sabato sera ha portato migliaia di persone ad animare un centro storico dove, su 300 negozi, ne sono rimasti aperti fino a tardi appena una trentina, consegna un’immagine schizofrenica di Teramo. Una città piegata da una lunga crisi, e che ancora fatica a rialzarsi dalle calamità dei mesi scorsi, ma che non è ancora morta: questo dice la risposta della gente. Una risposta numericamente eccezionale considerato che sabato sera non era previsto alcun evento di particolare rilievo e che nei fine settimana estivi, senza attrazioni che li trattengano, i teramani se ne vanno al mare. Per converso, la mancata adesione alla Notte dei saldi della stragrande maggioranza dei negozi dà l’idea di una città i cui operatori economici sono sfiduciati se non addirittura rassegnati, o forse, chissà, semplicemente così messi male da non poter versare neanche 50-100 euro per l’adesione all’iniziativa.
LATTANZI. Chi l’iniziativa l’ha voluta fortemente, investendoci bei soldi, è Tiziano Lattanzi, il vulcanico titolare del mega store di abbigliamento “Sottosopra”. Ha speso qualche centinaio di euro solo per ingaggiare una cover band di De Andrè che ha suonato davanti alle sue vetrine. Il giorno dopo il suo bilancio è un contrappunto di luci e ombre, e non potrebbe essere diversamente. «Il bilancio è positivo», attacca, «è stata una bella serata, con un bel riscontro di presenze ma anche di vendite. Diversi baristi e ristoratori mi hanno chiamato, erano sorpresi e contenti. Faccio notare che c’era San Benedetto del Tronto che faceva una notte importante, aver portato tante persone a Teramo è una grande cosa. Purtroppo», e qui cominciano le dolenti note, «siamo sempre in pochi ad aderire e a fare spese per promuovere questi eventi. Perché? Non lo so, visto che Teramo è una città che risponde bene ad ogni iniziativa. Il problema è che non siamo compatti come categoria. Ci lamentiamo sempre del Comune, ma se poi su 300 negozi aderiscono in 25 il problema è nostro. Peraltro ieri sera (sabato sera, ndr) ho visto negozi che non hanno contribuito economicamente all’evento, e quindi non volevano aderire, restare aperti: questo non è giusto. Per fortuna sul totem messo in piazza ci sono i nomi di chi ha aderito, i teramani devono sapere chi sono».
Lattanzi non si arrende e guarda avanti. «Ora dobbiamo cercare di unirci di più. È tanto tempo che dico che bisogna fare un’associazione, mi metterò avanti per crearla perché di eventi bisogna farne almeno uno al mese. Spero che i colleghi capiscano, se non ci muoviamo non andiamo da nessuna parte. Intanto ringrazio tutti quelli che hanno aderito e ringrazio il popolo teramano. Nel mio negozio ho avuto 1.500 ingressi venerdì sera nonostante la pioggia e 5mila sabato sera. Non è vero quello che si dice negli ambienti nazionali del commercio, che Teramo come piazza è un disastro: il disastro lo creiamo noi, il difetto del commerciante teramano è che piange sempre. Invece», conclude il titolare di “Sottosopra”, «dobbiamo far capire che Teramo è bella e che, nonostante tutti i problemi, la gente risponde».
BRUCCHI. Il sindaco Maurizio Brucchi sabato sera era in giro, ha fatto qualche acquisto e dopo mezzanotte è andato a ringraziare Tiziano Lattanzi per l’impegno profuso nell’organizzare la Notte dei saldi. La sua opinione sul successo a metà dell’evento è questa: «Non tutti, ma una parte dei commercianti e delle loro associazioni puntano sempre il dito contro l’amministrazione. Un po’ per politicizzare e strumentalizzare i problemi del commercio, un po’ perché bisogna sempre trovare un colpevole. Poi l’afflusso di gente di ieri sera (sabato, ndr) dimostra che quando si fa qualcosa, crisi o non crisi, cantiere o non cantiere lungo il corso, c’è una risposta. I tanti negozi che non hanno aderito? Forse a qualcuno va bene quello che guadagna, forse non c’è la crisi di cui parlano. Altrimenti perché non dovresti restare aperto fino a tardi nella prima notte di saldi? Però, se è così, poi non puoi stare sempre a lamentarti e cercare alibi».
Il sindaco non può non approvare l’intenzione di creare un’associazione dei negozianti del centro città. «L’amministrazione», conclude, «è pronta e disponibile a collaborare con qualunque associazione voglia promuovere degli eventi in città».
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