Teramo, parchi giochi e scuole invasi da erba e rami rotti

TERAMO. E’ passato più di un mese dalla nevicata del 5 marzo e i segni sono ancora evidenti nei parchi pubblici. Sono diverse le aree verdi a Teramo che ancora hanno rami ammassati, sterpaglie ed...
TERAMO. E’ passato più di un mese dalla nevicata del 5 marzo e i segni sono ancora evidenti nei parchi pubblici. Sono diverse le aree verdi a Teramo che ancora hanno rami ammassati, sterpaglie ed erba alta.
Tre gli esempi, ma se ne potrebbero fare altri. Il primo riguarda il giardino della scuola elementare Risorgimento: i rami crollati durante la nevicata non sono stati rimossi dal Comune – in particolare dalla Team, che si occupa del verde pubblico – tanto che le maestre non possono far uscire gli alunni nel parco per timore che si facciano male. A Colleatterrato basso il parco giochi non riceve manutenzione ormai da tempo. L’erba è alta e rappresenta un rischio per i bambini che vanno a giocarci, sia perchè diventa ricettacolo di topi e serpenti, sia perchè cela buche e dislivelli nel terreno (e ce ne sono perchè alcuni giochi sono ancora su pericolose piattaforme in cemento). Non solo: il parco è illuminato da solo un faro donato da un cittadino e non ha recinzione. «Vorremmo che il comitato di quartiere di Colleatterrato Basso sollecitasse il Comune su questo, e non solo sulle rotonde», dichiara un residente, Angelo Tancredi. Invaso completamente dai rami crollati, infine, il parco giochi di Miano, tanto che non può essere utilizzato.

